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VERSO LE POLITICHE | Per la LEGA di Salvini, Aversa è frazione di Afragola

21 / 02 / 2018

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Redazione

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Questa sera al Cinema San Marcoo è previsto l'arrivo del Leader della Lega Nord, Matteo Salvini. Misure di sicurezza imponenti per proteggere Salvini da possibili contestazioni dei giovani meridionali mortificati negli ultimi 25 anni da tutti i rappresentanti del Carroccio. Oltre a Salvini, è prevista la presenza del catapultato romano Claudio Barbaro, numero 1 nel proporzionale al Senato. 

Il Carroccio nazional-popolare è una salsa fatta in casa, come nelle migliori tradizioni meridionali, mistura di democristiani, reduci della pseudo destra e figure equivoche. Una truppa organizzata da Matteo Salvini per conquistare un pezzo d’Italia che fino a ieri era a lui pressocché sconosciuto. 

Il regista del casting della classe dirigente della Lega Nord al Sud è Raffaele Volpi, scelto da Salvini. La selezioni sembra aver seguito tre rigide regole: godere di uno spiccato carisma clientelare, possedere uno spirito politico camaleontico, essere il referente di un blocco elettorale tramandato di padre in figlio, a prescindere dalla sigla del partito.

Tra Napoli e Caserta, Salvini ha ben altri pensieri. Primo fra tutti l’ingombrante presenza di Vincenzo Nespoli nella composizione delle liste della Lega in Campania. Nespoli è stato tre volte deputato, sindaco della sua città, Afragola, e condananto in secondo grado a cinque anni per bancarotta fraudolenta. Seppur nell’ombra, come Scopelliti in Calabria, anche lui offre la merce migliore che ha disposizione, i voti. Sporchi, volendo dar credito a un pentito di camorra nuovo di zecca: «È amico intimo della famiglia Moccia... quando è stato al potere al Comune, là erano tutti schiavi... è un SS, lo chiamano o’ Criminale». Nespoli, quindi, meglio che resti dietro le quinte, in attesa. Palco libero per la front woman di Salvini in Campania, Pina Castiello, anche lei di Afragola e legata a Nespoli da militanza comune e da solida amicizia. Inizia in Alleanza nazionale, poi passa al Pdl, casa politica in cui ha stretto un solido rapporto sia con Nicola Cosentino che con la famiglia Cesaro, due saghe politiche inquinate dai clan.

Castiello è candidata nel Collegio Aversa-Agro aversano Uniniminale per la Camera dei Deputati per la coalizione di Centrodestra (Forza Italia, Fratelli d' Italia, Lega Nord e Noi per l' Italia), ma è anche candidata al proporzionale nel collegio napoletano che comprende la città di Afragola. Tra i due collegi, però, la Castiello sembra preferire quello napoletano, non a caso sul manifesto elettorale campeggia la scritta AFRAGOLA in  PARLAMENTO. Quasi nulle le uscite pubbliche nel collegio aversano a dimostrazione del disinteresse del nostro territorio.  

 

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Salvini alle pendici del Vesuvio
Alla fine, quindi, quel “Napoli colera”, urlato a squarciagola, era solo una goliardata da tifoso. Il presente è un selfie con il fuoriclasse azzurro Lorenzo Insigne. Insomma, i tempi sono ormai maturi per issare lo stemma di Alberto da Giussano nella capitale del Regno delle due Sicilie. Il segretario regionale campano è Gianluca Cantalamessa. Napoletano e candidato alla Camera nel collegio uninominale Campania 11 ed al proporzionale a Caserta e provincia proprio dietro la Castiello. Le simulazioni danno la sua elezione incerta. Oggi la sua casa è la LEGA NORD, però  finchè suo padre era ancora in vita guai a parlare di autonomia e secessione. Antonio, il papà, era un nostalgico del Duce, della patria indivisibile.

Il figlio si è limitato a fare l’imprenditore, in ambito assicurativo e immobiliare. In passato anche nel settore farmaceutico. Socio, per esempio, fino al 2004 della New.Fa.Dem di Giugliano.

Ai tempi in cui Cantalamessa era azionista, tra i consiglieri c’era Valerio Scoppa. Famiglia importante la sua, papà radiologo di fama, zio generale dei carabinieri in pensione legato alla curia, il fratello sposato con la figlia del boss Angelo Nuvoletta, morto nel 2013, mentre stava scontando l’ergasotlo per l’omicidio del cronista del Mattino Giancarlo Siani. Storie passate. Oggi Cantalamessa è un Salvini Boy, impegnato a contrastare l’invasione straniera.

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