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ABUSO EDILIZIO | Riccio: "E' una fake news, ed io mi sono dimesso dall' incarico"

14 / 04 / 2018

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Antonio Bruno

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La questione riguarda un’ordinanza di demolizione per un progetto curato da Pino Riccio, nella sua veste di ingegnere, per la società ‘Immobiliare Campania srl’ sulla strada provinciale 335 a Marcianise. In particolare, dopo un controllo dei vigili urbani, è emerso che erano stati realizzati lavori edili “in assenza di titolo abilitativo”.

Sulla questione interviene in consigliere comunale: "È da poco stata pubblicata una notizia su un giornale online che riguarda la mia attività professionale. L’articolo con il solo scopo di far fare “Click” è stato predisposto con astuzia e mestiere, distorcendo i fatti come avvenuti e alludendo alla crisi politica che ha investito l’amministrazione comunale nelle ultime settimane. Mi spiace, ma le cose sono andate diversamente e non come artatamente riportate dalla testata giornalistica.
Il 30 marzo, ho presentato all’ufficio tecnico una Comunicazione inizio lavori asseverata (CILA)per la sistemazione di un piazzale da adibire alla sosta al servizio di un immobile esistente. Il 6 aprile la pratica è stata sospesa per integrazioni atti. La ditta proprietaria, non curante della sospensione operata dall’ufficio, inopportunamente e con tutta probabilità inconsapevolmente, ha dato inizio ai lavori.

Appena sono venuto a conoscenza delle lavorazioni, in assenza della definizione del procedimento amministrativo, ho prontamente rassegnato le dimissioni dalll’incarico professionale. 
BENE hanno fatto i vigili urbani a sequestrare l’area di cantiere e BENE ha fatto il dirigente dell’ufficio tecnico ing. Spasiano ad ordinare il ripristino dello stato dei luoghi. Ancora una volta gli uffici ed il corpo dei vigili urbani danno prova di una meticolosa attività in materia di controllo dell’abusivismo edilizio. 
Per dovere professionale voglio però chiarire Che non si è trattato di opere con incrementi di volumi o superfici ma di una modesta attività edilizia per “livellare” un”area da adibire a piazzale di sosta. La ditta proprietaria, riconoscendo l’errore, mi ha già comunicato che provvederà nei tempi previsti dalla legge a ripristinare lo stato dei luoghi".

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