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Piscina chiusa, a Marcianise scattano le richieste di risarcimento

23 / 10 / 2014

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Redazione

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"Mamma ci hanno bucato la piscina”. Questo è quello che hanno recepito 300 bambini quando hanno sentito che la piscina comunale di Marcianise tanto attesa,  finalmente ultimata solo due anni fa e data in gestione al società sportiva Villani Ssd, improvvisamente dopo le ferie estive nel mese di settembre non riprendeva le attività. La responsabilità del motivo  della chiusura non è ancora stato accertato perché è tutt’ora in corso un contenzioso tra il Comune di Marcianise, che sostiene che improvvisamente la società sportiva affidataria della gestione abbia smesso di pagare i canoni locatizi, e la società Villani, che di contro sostiene che la piscina fosse non idonea all’utilizzo e pertanto decideva di non adempiere al pagamento dei canoni. Tra i vari vizi era annoverata la perdita d’acqua della vasca piscina. Ebbene di chi sia la colpa non è ancora dato sapere ma i certi danneggiati sono i bambini che, appassionatisi nello sport del nuoto, avevano fatto amicizia tra loro, comprato costumi, maschere ed altro, quando improvvisamente a settembre si son visti costretti a dover rinunciare alla piscina che tanto attendevano. Ancor più danneggiati sono stati i disabili che avevano intrapreso un percorso riabilitativo improvvisamente sospeso. Nella giornata di ieri quasi 100 famiglie si sono recate presso lo studio dell’avvocato Carmela Posillipo per veder tutelati i propri diritti. L’avvocato ha immediatamente predisposto un atto di messa in mora per entrambi i responsabili della chiusura della piscina, chiedendo un risarcimento dei danni patrimoniali e non, vantati dai genitori esercenti la potestà genitoriale. "Ho colto nell'intenzione dei genitori recatisi presso il mio studio una voglia di poter in qualche modo agire per tutelare i diritti dei propri figli”. L’azione messa in campo prevede una richiesta di risarcimento per i fruitori della piscina che non hanno potuto più seguire nella loro attività sportiva, ma l’organizzazione dei genitori ha espressamente dichiarato: “Se la piscina dovesse riaprire immediatamente, rinunceremo volentieri all'azione intrapresa e avremmo insegnato ai nostri figli a non dover soggiacere alle ingiustizie ma a doversi tuffare nelle lotte in cui credono". Domenica 26 ottobre dalle ore 11 in piazza Umberto I" un gruppo di genitori si riunirà e procederà a sensibilizzare la cittadinanza mediante un volantinaggio ed un gazebo per raccogliere adesioni.

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