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Polemica a Cesa, il Pd: `A tentar di essere ironici, si diventa patetici...`

18 / 01 / 2014

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Redazione

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“Notiamo con piacere che alla maggioranza consiliare l’ironia non manca. Dopo la lettura dei vari comunicati stampa che sono stati diffusi nell’arco dell’ultima settimana, dobbiamo costatare che l’ironia porta, però, ad essere patetici”. E’ la replica del Partito democratico di Cesa alle accuse giunte dal gruppo di maggioranza guidato da Cesario Liguori. “Proviamo a spiegare le motivazioni. Avevamo posto un problema politico che riguarda la politica dell’ambiente e dei rifiuti. Segnatamente abbiamo fatto rilevare che il Comune di Cesa era stato escluso dai finanziamenti della Provincia di Caserta per l’accesso ai contributi per la riduzione dei rifiuti, chiedendo di conoscere le motivazioni; l’amministrazione non aveva partecipato al bando, promosso sempre dalla Provincia di Caserta, in materia di redazione dei Piani di Azione per l'Energia Sostenibile (PAES); riteniamo sbagliato “minacciare” sanzioni ai cittadini che sbagliano, a dire del Comune, ad effettuare la raccolta differenziata e poi il giorno dopo raccogliere quel che non si è raccolto, in quanto si fornisce un messaggio sbagliato.  A fronte delle questioni sollevate abbiamo avuto le seguenti risposte. Per il contribuito per la riduzione sui rifiuti: Attendiamo ancora la risposta ufficiale dell’assessore all’ambiente.  Abbiamo appreso, in maniera ufficiosa, che il motivo della esclusione della graduatoria sarebbe rappresentato dalla mancata firma del sindaco alla domanda di presentazione. Se questa notizia troverà conferme dimostra l’approssimazione di questa amministrazione. Per la questione delle “minacce” ai cittadini di sanzioni, abbiamo avuto come risposta la foto dell’assessore Romeo con un estintore in mano che spegne un incendio in zona Arena, per “spirito di servizio” e non per mettersi in mostra. Sul punto facciamo rilevare che chi non si vuole fare pubblicità non si fa fotografare e poi invia le foto ai giornali. Per la questione Paes, invece, scopriamo che gli amministratori comunale sono dotati di poteri di veggenza e prevedono il futuro. Decidono di non partecipare al bando provinciale che attribuiva un finanziamento del 40% perché il comune di Cesa intende partecipare al bando Regionale che prevede un finanziamento totale. Detta così potremmo anche crederci. Ma poi guardando le date ci rendiamo conto che si è messa una pezza e si diventata patetici. Il bando provinciale, quello a cui il comune non ha partecipato, è stato deliberato a marzo del 2013 ed è scaduto a luglio del 2013. Come si faceva a sapere cosa avrebbe previsto il bando regionale pubblicato a fine settembre 2013? E poi se vogliamo dirla tutta, il comune di Cesa partecipa al bando regionale in associazione con altri comuni, solo perché il consigliere comunale delegato del comune di S. Arpino ha insistito nel coinvolgere l’amministrazione, al punto che, in occasione di una riunione dell’Unione dei Comuni Atellani, dovette rivolgersi al consigliere di opposizione Enzo Guida, per stabilire un contatto con l’amministrazione comunale, con la quale non riusciva ad interloquire. Il consigliere Guida mise in contatto direttamente il consigliere comunale di S. Arpino con l’ufficio tecnico per fare in modo che fossero compiuti gli atti necessari e Cesa potesse partecipare al bando.Altrimenti se avessimo atteso l’impegno degli amministratori comunali, forse, non si sarebbe partecipato nemmeno a questo bando. Un consiglio alla maggioranza: lasciate stare gli estintori, i boomerang e l’ironia e leggete un po’ di più le carte e frequentate un po’ di più gli uffici della Provincia di Caserta e della Regione Campania”.
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