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Polveriera Confindustria Caserta. Morelli porta l’associazione degli industriali sulle posizioni di Forza Italia

26 / 06 / 2014

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Redazione

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L’aria che tira non è da fronda, ma una crescente insoddisfazione si tocca ormai sempre più con mano tra gli associati di Confindustria Caserta. Ai quali non piace, da ultima, la piega politica che il presidente Luciano Morelli ha impresso alla maggiore associazione datoriale di Terra di Lavoro. Pericolosamente sbilanciata, se non appiattita – mormorano, se non proprio accusano – sulle posizioni di Forza Italia. Anzi, su una parte del variegato schieramento berlusconiano, e nemmeno la maggioritaria – aggiungono – rappresentata dall’ex assessore alle Attività produttive, Fulvio  Martusciello. Il quale, peraltro, come tutti sanno, nel frattempo è diventato europarlamentare e dunque d’ora in avanti sarà occupato a Strasburgo, non certo a dirigere o semplicemente condizionare le scelte di politica economica di Palazzo Santa Lucia. Una scelta di campo a favore di un partito mai registrata prima dall’associazione degli industriali, che pure è sempre stata, per definizione, sensibile e attenta alla maggioranza politico-istituzionale di turno.

A scoperchiare la pentola sotto la spinta della pressione lenta ma crescente causata dal sobbollimento dell’insoddisfazione interna, è stata – nemmeno a ricordarlo – la nomina da parte della Regione Campania di Luciano Morelli a commissario del Consorzio dell’Area industriale della provincia di Caserta. Una nomina tecnica, è stato detto, che il presidente degli industriali ha accettato pedissequamente, senza avvertire l’esigenza di condividerla con gli organi direttivi dell’associazione, come pure circostanza e prassi in questi casi avrebbero consigliato, se addirittura non imposto.

Una condivisione, sembra implicitamente di capire, che se fosse passata almeno attraverso una riunione del Consiglio direttivo, avrebbe evitato sicuramente all’associazione degli industriali di finire ancora una volta in cronaca – ed è ormai una costante di questi ultimi mesi – sui carboni ardenti della polemica politica, se non della polemica tout court. Cosa, invece, che è puntualmente avvenuta, alla luce di un comunicato stampa molto duro emesso dai vertici locali del Partito democratico e sottoscritto anche da un deputato nazionale assai influente, Pina Picierno, nel quadro politico nazionale.

Una nomina è stato osservato, quella di Morelli, che di tecnico (intesa come valore aggiunto di gestione industriale) ha ben poco visto e considerato che si tratta, in fondo, semplicemente di traghettare i vecchi e scandalosi carrozzoni dei consorzi industriali sulla rotta tracciata dalla nuova legge regionale in materia (legge n. 19 del 6 dicembre 2003). Compito per il quale sarebbe stato più che sufficiente un buon dirigente regionale, senza scomodare il presidente di Confindustria Caserta. Una legge nuova, peraltro – sottolineano alcuni imprenditori di lungo corso – che proprio l’assessore Fulvio Martusciello ha voluto e teleguidato, avendo la “delicatezza istituzionale” di coinvolgere nel dibattito tutte le associazioni datoriali minori, a cominciare da Confapi, e finanche dei commercianti, ma non l’associazione degli industriali di Caserta. 
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