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Primarie, Bersani regna a Mondragone e Sessa. Renzi tiene botta nei grandi Comuni. Ecco numeri e retroscena

26 / 11 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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Il dato provinciale di Caserta della primarie del centrosinistra parla di una vittoria chiara, nei numeri, dell'area che fa capo al segretario nazionale Pierluigi Bersani che ha superato la soglia del 51% (sei punti sopra la media nazionale) mentre gli uomini di Renzi in provincia raccolgono il 25,2% (sotto la media nazionale). Ma il dato, per essere meglio compreso ed analizzato, va raffrontato con le forze in campo e, inoltre, deve essere geolocalizzato. Perchè così facendo cambia anche la visione di certi numeri. L'area Bersani vince a Caserta, ma è dietro a quanto raccolto dal segretario nazionale a Napoli ed a Salerno. Diversa invece l'ottica per Renzi che a Caserta città raccoglie il maggior numero di consensi nei capoluoghi campani. Ed analizzando nel dettagli i Comuni casertani sopra i 15mila abitanti si nota che l'area Bersani non sfonda e, anzi, va in difficoltà. Un dato che dimostra come, se non fosse per le piccole realtà dove gli amministratori del Pd (quasi tutti schierati con Bersani, escludendo il sindaco di Sparanise Mariano Sorvillo) hanno dimostrato di contare ed avere forza elettorale, la squadra dell'apparato dirigenziale sarebbe andato in difficoltà. AVERSA. Bersani 41,19% - Renzi 28,69% (E' stata l'ultima polemica pre voto, con lo spostamento dei seggi deciso 48 prima. Pro Bersani erano schierati il consigliere comunale Marco Villano, l'ex segretario Franco Del Franco ed i giovani democratici. Ci si aspettava qualcosa in più anche per la territorialità del consigliere regionale Nicola Caputo. Pro Renzi c'erano Felice Parisi, l'ingegnere Celentano e l'avvocato Raffaele Santulli) CAPUA. Bersani 41,89% - Renzi 31,03% (Il buon lavoro svolto da Loredana Affinito ha dato i suoi frutti, coi bersaniani che si sono fermati poco sopra al 40%, ben al di sotto della media provinciale) CASAL DI PRINCIPE. Bersani 25,62% - Renzi 50,61% (Buon sangue non mente per Carlo Corvino, figlio dell'ex senatore Michele, che ha raggiunto il miglior risultato della provincia sfondando la quota del 50%) CASERTA 33,73% - Renzi 42,71% (Il peso di Carlo Marino si è fatto sentire, con Caserta che rappresenta l'unico capoluogo di provincia in Campania dove il sindaco di Firenze risulta vincitore. Una vittoria nella vittoria: Marino, con la collaborazione dell'altro consigliere Edgardo Ursomando, ha fatto meglio degli altri due consiglieri comunali Enrico Tresca e Franco De Michele). CASTEL VOLTURNO Bersani 44,26% - Renzi 14,60% (I bersaniani tengono, mentre Renzi paga soprattutto i voti presi da Tabacci sponsorizzato da Maria Gatto) MADDALONI Bersani 40,71% - Renzi 32,34% (I 'giovani' di Clemente Gorgoglio hanno fatto una gran bella figura, tenendo il ghota del partito poco al di sopra del 40% per Bersani). MARCIANISE. Bersani 52,43% - Renzi 14,76% (Pierino Squeglia ha fatto sentire la propria presenza per Tabacci, anche se nella città del segretario provinciale Dario Abbate non c'è storia. Da rilevare anche il 'movimento' creato da Pino Riccio, che, lasciata l'Italia dei Valori, si è schierato con Bersani. Discorso simile anche per Pino Moretta del Psi. Per i renziani un punto di partenza sul quale possono lavorare l'ex consigliere comunale Angelo Piccolo e la sua squadra) MONDRAGONE. Bersani 61,03% - Renzi 18,62% (Non c'era partita già alla vigilia ed i numeri lo hanno dimostrato. Se non fosse per il dato di Sessa Aurunca, Mondragone sarebbe il primo centro del segretario nazionale in provincia tra i grossi centri. Il lavoro del segretario Papa, dei consiglieri Cennami, Martucci e Supino, insieme ad Antonio Taglialatela del Partito socialista hanno lasciato le briciole agli avversari. Renzi raccoglie il 18% con il comitato di Sabrina D’Antonio, Giovanni Prisco e Benedetto Zoccola). SAN FELICE A CANCELLO. Bersani 11,34% - Renzi 29,32% (Il dato anomalo è quello della sezione di San Marco Trotti, la cui esistenza è stata 'scoperta' solo domenica mattina e dove sono state raccolte 377 preferenze per Tabacci. Se non fosse stato per questo, Renzi avrebbe vinto in maniera molto più larga su Bersani.) SAN NICOLA LA STRADA. Bersani 50% - Renzi 32,87% (Il consigliere regionale Lucia Esposito, che ha appena salutato la Regione per far spazio ad Enrico Fabozzi, si ferma al 50%. Un buon risultato, se raffrontato agli altri grandi centri, ma che non può soddisfare a pieno i bersaniani. Sull'altro fronte, il lavoro di Edgardo Ursomando & company ha dato i risultati attesi) SANTA MARIA CAPUA VETERE. Bersani 40,36% - Renzi 33,64% (La sfida nella sfida tra il gruppo di Giuseppe Stellato e quello del duo Carlo Troianiello-Peppe Russo finisce quasi pari ed a sorridere non è certamente l'ex consigliere regionale. Alla fine c'è uno scarto di pochi voti che lascia il sorriso stampato sulle facce dei renziani). SESSA AURUNCA. Bersani 69,08% - Renzi 9,44% (Un solo nome: Gennaro Oliviero. Il consigliere regionale del Partito socialista ha messo in moto la sua macchina elettorale ed i risultati si sono visti. Bersani ha sfiorato il 70% delle preferenze e poco, davvero poco, è arrivato dal Pd locale. Del resto, proprio i socialisti a 24 ore dal voto avevano annunciato la propria volontà di raccogliere 1000 voti per il segretario. Un dato c'è su cui riflettere: mille persone che si erano pre-registrate, ed avevano pagato la quota d'iscrizione, non hanno votato. Un dato più che anomalo in questo contesto sul quale si dovrebbe riflettere).
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