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Primarie, la Affinito (Renzi) esce allo scoperto: "I dirigenti del Pd Caserta troppo attaccati a potrone e candidature"

03 / 11 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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A Capua è nato uno dei primi comitati Renzi della provincia di Caserta. Infatti, agli inizi del mese di Ottobre, alcune decine di sostenitori della candidatura del sindaco di Firenze alla Presidenza del Consiglio, riuniti presso Palazzo Lanza, si sono organizzati in Comitato, nominando coordinatore Loredana Affinito, membro della direzione provinciale del PD. In questi giorni, il comitato ha anche aperto una sede nel locale di Via Oreste Salomone che, fino a pochi mesi fa, era la sede del locale circolo del PD, chiuso per la testardaggine del coordinamento provinciale, che, a distanza di un anno dalla conclusione del tesseramento, nonostante l'insistenza di tanti iscritti, non ha ancora convocato il congresso cittadino per la nomina del gruppo dirigente locale. Sollecitata a rilasciare un commento sull'andamento della campagna elettorale per le primarie, Loredana Affinito ha dichiarato: "Il Comitato Renzi di Capua si sta organizzando per garantire la massima partecipazione possibile alle primarie del 25 Novembre. Nei prossimi giorni, organizzeremo dei gazebo nel centro della città per fornire alla cittadinanza le informazioni necessarie per registrarsi e votare. Provvederemo, inoltre, a diffondere "Dieci mosse per cambiare l'Italia" che costituiscono, in sintesi, la piattaforma programmatica di Matteo Renzi, nonché a fornire agli elettori le modalità per contattare il Comitato sia per avere informazione che per dare il proprio contributo alla campagna elettorale. Le primarie devono essere un'occasione per rinnovare profondamente la dirigenza del centro sinistra nazionale ed, in particolare della provincia di Caserta, dove è stata malamente dispersa la forza rinnovatrice che si era registrata alla fine degli anni 90 con le elezioni di tanti sindaci progressisti alla guida delle principali città. Dopo l'ultimo congresso provinciale del PD vi è stata una forte evoluzione negativa. Il coordinamento provinciale, invece, di aprirsi al nuovo, si è sempre di più chiuso all'interno del proprio mondo, arroccandosi attorno ad un gruppo dirigente, che ha perso e continua a perdere consensi in quanto non riesce più ad interpretare le istanze rinnovatrici che vengono dalla società. Nelle recenti elezioni amministrative di Aversa, il partito ha preso solo il 6% dei voti e non è riuscito ad esprimere un proprio candidato a Sindaco. Si è data l'impressione di voler difendere ad ogni costo alcune posizioni personali piuttosto che lavorare per ampliare la base del partito. I vertici sono troppo impegnati a discutere di candidature piuttosto che di idee e programmi, i confronti con la base sono solo episodici ed a ridosso delle campagne elettorali.
Ancora oggi non è stato validato il tesseramento del 2011 e non possono essere celebrati i congressi in città importanti come Capua. Addirittura, a Sant'Arpino con il consenso del coordinatore provinciale è stato celebrato il congresso cittadino escludendo la base storica del partito ed i sei consiglieri comunali che la rappresentano nel civico consesso. Sono stati invece accreditati come rappresentanti del partito due esponenti dell'attuale amministrazione di centro destra. L'occasione delle primarie deve costituire, pertanto, anche un momento per porre in discussione l'attuale dirigenza, per la quasi totalità schierata con Bersani, ed imporre un vero rinnovamento del partito sia a livello nazionale che locale".
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