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Primarie, Villano: "Non mi nascondo dietro un dito". A fine mese lo 'scontro' con Menditto

13 / 02 / 2016

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Redazione

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“Penso che questo sia il momento giusto, il momento in cui una nuova classe dirigente debba misurarsi con una sfida vera, e il nostro è un progetto vero”. Così Marco Villano, candidato alle primarie del Partito democratico ad Aversa ha aperto le danze della sua conferenza stampa tenutasi in questo pomeriggio. “Noi abbiamo messo in campo un progetto alternativo - aggiunge un progetto vero che non tende a mettere insieme pezzi di elettorato per arrivare al 51%. E' un progetto chiaro, che parte da una coalizione che è quella del centrosinistra, si apre ad associazioni e movimenti civici che sono il vero motore di questa città che da troppo tempo non riesce a emergere”. Ed ancora: “Aversa è diventata una città dormiente e oggi la politica non viene vista più come uno strumento utile per cambiare la città ma come un luogo per litigare, dando spazio ad interessi personali”. Con tale forza di parola lo stesso Villano si presta disponibile a chiarire i punti del suo programma sottolineando che loro vogliono attuare una campagna elettorale secondo le loro idee e concisamente esplicita: “Abbiamo un canovaccio di idee che espone con chiarezza il tema della trasparenza, del lavoro pubblico, e recupero del centro storico che non è solo uno spot elettorale”. Ma parlando proprio di chiarezza e trasparenza, Villano che ci dice a proposito dell’esclusione di Guido Rossi? A tale domanda, il giovane aspirante sindaco, ci tiene ad evidenziare che è stata una scelta prettamente politica e dichiara: “C’è una commissione formata da un componente del PD, uno della Federazione di centro, uno di Centro democratico e un altro ancora di Scelta civica che hanno dato il verdetto. Quindi l’accusa che l’esclusione di Rossi sia stata del PD è assolutamente falsa, io non sono abituato a nascondermi dietro un dito”. A tal proposito il segretario Carmine Esposito aggiunge: “Il motivo dell’esclusione dell’ex assessore Rossi è la sua mancata iscrizione o l’essere elettore del centrosinistra ed è quella di essere stato un assessore importante per le scelte politiche dell’amministrazione precedente, non ha condiviso un percorso al tavolo di coalizione e non ne ha conosciuto le linee programmatiche”. Stuzzicato ancora Villano sulla richiesta di voti a Peppe Stabile per le Regionali ma anche questa volta risponde con secchezza e sicurezza: “Noi i voti li chiediamo ai cittadini rimasti delusi dalle elezioni precedenti, li chiediamo a quel 75% che ha dato fiducia alle vecchie amministrazioni”, ma afferma anche che non riscontrerebbe problemi se Palmieri partecipasse al tavolo del centrosinistra e non solo, è pronto al confronto che ci sarà il 28 febbraio con l’altro candidato a sindaco del centrosinistra Luigi Menditto. (Carla Caputo)

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