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PRIMARIE PD Graziano contro Oliviero: "Mina vagante che rischia di deflagrare in ogni momento"

03 / 05 / 2017

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Redazione

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Il consigliere regionale del Pd Stefano Graziano ha voluto esprimere il suo pensiero in merito a quanto accaduto domenica alle Primarie, soprattutto relativamente alla decisione del collega consigliere regionale Gennaro Oliviero che, pur candidato nella lista di Matteo Renzi, ha fatto votare per Michele Emiliano. Una presa di posizione netta, così come aveva già fatto nei giorni scorsi Pina Picierno.

L’INTERVENTO. Il risultato della Mozione Renzi in provincia di Caserta non può lasciarci soddifatti. Oggi, però, non è prioritario parlare di quel 40% ma delle ragioni che lo hanno determinato. A mio parere, prima da iscritto e poi da dirigente regionale, si è verificato qualcosa di gravissimo, perché sono venuti meno valori come la lealtà e il rispetto.

Voglio subito chiarire che ritengo legittimo che in un congresso si scelga di appoggiare una proposta politica piuttosto che un'altra, come ha fatto con grande correttezza, chiarezza e determinazione la deputata Camilla Sgambato e tutti coloro che hanno creduto in Michele Emiliano dal primo momento, ed è anche legittimo cambiare idea ma è inaccettabile che ciò non accada alla luce del sole.

Quando si decide di fare scelte sottobanco, che contrastano con dichiarazioni pubbliche e impegni assunti bisogna necessariamente fermarsi e aprire una seria riflessione. Ciò, però, non per esigenze o rese dei conti interne ma per rispetto di quella straordinaria comunità di persone, idee e valori che è il Partito democratico. Rispetto che, ad esempio, ha avuto la componente LabDem che ha votato e fatto votare per Renzi nonostante Lucia Esposito non fosse candidata.

Quanto accaduto a Caserta all'interno dell'area della mozione Renzi non può essere messo da parte senza una pubblica assunzione di responsabilità da parte di chi, senza nemmeno ritirare la candidatura all'assemblea nazionale, ha deciso di utilizzare le primarie per contarsi in contrapposizione con gli altri, facendo venir meno qualsiasi senso di comunità. Un comportamento che rafforza la sensazione che nel Pd casertano c'è un corpo estraneo, una mina vagante che rischia di deflagrare ogni momento. Questi atteggiamenti danneggiano tutti perché contribuiscono a peggiorare il giudizio dell'opinione pubblica e del gruppo dirigente nazionale nei confronti del Pd casertano.

Questa situazione paradossale comunque non deve far passare in secondo piano il lavoro di tanti militanti che con grande generosità e serietà hanno lavorato per Matteo Renzi. È con loro che si costruisce il futuro del partito.

Stefano Graziano, consigliere regionale Pd

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