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Processo Cosentino, il sindaco di Orta Brancaccio non ci sta: ‘Vassallo calunnia, mai concessi appalti alle sue ditte’

20 / 05 / 2013

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Redazione

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Il sindaco di Orta di Atella Angelo Brancaccio risponde alle accuse di Gaetano Vassallo, il pentito che è stato sentito oggi nel corso del processo a Nicola Cosentino, l’ex sottosegretario all’economia del governo Berlusconi, attualmente in carcere e sotto processo per concorso esterno in associazione mafiosa. “Il racconto – afferma Brancaccio - è costellato da farneticazioni ed affermazioni destituite di ogni fondamento, oltre che calunniose. Non corrisponde al vero che il sottoscritto avrebbe “costituito” la Gmc dal momento che la genesi della stessa concerne il Comune di Gricignano di Aversa e risalirebbe all’anno 2002; è falsa la circostanza che il sottoscritto era frequentatore del ristorante di Vassallo e, dunque, ancor più falsa è l’affermazione secondo la quale avrebbe incontrato soggetti affiliati presso tale ristorante;   è ancora più falsa la affermazione secondo la quale il sottoscritto avrebbe, in qualità di sindaco di Orta di Atella, concesso appalti a ditte riconducibili a Vassallo: quest’ultimo infatti dimentica che l’unica commessa ricevuta risale al periodo di commissariamento del Comune di Orta di Atella e, quindi, di gestione prefettizia; assurdo il riferimento a telefonate di Vassallo “captate” ed effettuate dal sottoscritto al senatore Diana”. Brancaccio ha annunciato inoltre la denuncia per calunnia ai danni del pentito Vassallo e ha sollecitato la procura ad essere sentito come testimone.
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