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PROCESSO COSENTINO | Chiesta la perizia psichiatrica per valutare le condizioni mentali di Zippo: affidato oggi l' incarico

10 / 07 / 2018

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Redazione

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Un vero colpo di scena si è palesato nel processo che vede imputati i fratelli Giovanni, Antonio e Nicola Cosentino. La Corte d’Appello di Napoli ha infatti, chiesto una perizia sulla capacità di intendere e di volere dell’ex primo cittadino di Villa di Briano, Raffaele Zippo

E’ stato affidato quest’oggi dai giudici della Corte d’Appello di Napoli l’incarico peritale al consulente che dovrà verificare se l’ex sindaco di Villa di Briano era capace di intendere e di voler quando ha testimoniato nei due gradi di giudizio del processo sull’Aversana Petroli.

I giudici infatti vogliono rendersi conto se le accuse che sono state lanciate dall’ex sindaco sono da ritenere attendibili o meno. I fratelli Cosentino sono accusati di estorsione ed illecita concorrenza con l’aggravante mafiosa. Il processo nasce dalle accuse di un ‘concorrente’ della famiglia Cosentino che doveva aprire un distributore di benzina a Villa di Briano, a poca distanza da una stazione di rifornimento di proprietà dell’Aversana Petroli, la società della famiglia dell’ex sottosegretario. I Cosentino avrebbero fatto pressioni affinché il Comune di Villa di Briano negasse l'autorizzazione per un distributore di benzina all'imprenditore.

Il procuratore generale, qualche settimana fa, aveva chiesto la conferma delle condanne inflitte in primo grado nei confronti dei fratelli Cosentino, sul cui capo pendono le accuse di estorsione ed illecita concorrenza con l’aggravante mafiosa. Il caso prese il via da quando un “concorrente” degli imprenditori, cercò di aprire un distributore di benzina a Villa di Briano, a non molta distanza da una stazione di rifornimento dell’Aversana Petroli, di proprietà dei Cosentino. Secondo l'accusa, i tre avrebbero fatto pressioni affinché il comune di Villa di Briano negasse l’autorizzazione per il distributore di nuova realizzazione.

Nel processo di primo grado sono stati condannati l’ex sottosegretario Nicola Cosentino (7 anni), i fratelli Giovanni (9 anni e 6 mesi) ed Antonio (5 anni e 4 mesi), il funzionario della Regione Campania Luigi Letizia (5 anni e 4 mesi), i dipendenti della Q8 Bruno Sorrentino e Giovanni Adamiano (3 anni e 5 mesi), l'imprenditore di Villa Literno Michele Patrizio Sagliocchi (7 anni). Furono assolti, invece, gli ex dipendenti dell'Ufficio tecnico del Comune di Casal di Principe, Vincenzo Schiavone, Giacomo Letizia e Vincenzo Falconetti. Dichiarato prescritto il reato contestato all'ex prefetto di Caserta ed ex deputato Pdl, Maria Elena Stasi.

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