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Processo Eco4 Parla Orsi: l'accordo con Bidognetti e la societa' con i fratelli Cosentino

24 / 07 / 2015

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Redazione

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E' durata sei ore e mezza l'udienza del processo eco 4 dove Nicola Cosentino, ex sottosegretario all'Economia e' indagato per concorso esterno in associazione mafiosaSergio Orsi ha revocato l'incarico all'avvocato Mario Griffo e sta  parlando con i magistrati da qualche settimana. La sua posizione giuridica al momento e’ quella di dichiarante e non collaboratore. L'imprenditore dei rifiuti al servizio del clan dei Casalesi, secondo quanto ha raccontato in udienza, avrebbe incontrato Nicola Cosentino prima di aggiudicarsi la gara per la raccolta dell'immondizia nel Casertano promettendo assunzioni e incarichi, mettendosi anche in societa’ con l'ex politico.  “Pranzai con Cosentino insieme a Giuseppe Valente (ex presidente del Consorzio dei rifiuti Caserta4, attualmente pentito, ndr) nell'autunno 1999 in un ristorante sulla Domiziana e mi misi a sua disposizione per assunzioni e incarichi. Poi nel novembre 2002 entrai in societa’ con lui e il fratello Giovanni attraverso la societa’ Enterprice, cui cedemmo alcune quote di Eco4. La loro presenza garantiva copertura politica per avere i pagamenti dai Comuni in cui facevamo la raccolta”.  Orsi ha parlato anche di un pranzo avvenuto a Formia tra  Valente, i titolari della Coin che si occupavano della raccolta rifiuti a Mondragone e l'ex sindaco Conte. A quel pranzo, ha raccontato l'imprenditore,  si presento’ Giuseppe Fragnoli, per nome e per conto del clan La Torre. Fragnoli preciso’ agli Orsi che la raccolta a Mondragone era un loro affare. Sempre nel corso dell'udienza Orsi ha parlato dell'ex ministro Mario Landolfi:”Nel 1999 ha incontrato anche Mario Landolfi (imputato in un diverso processo nato dalla stessa inchiesta)?” chiede il pm della Dda Milita. “Non ricordo ma e’ probabile” risponde Orsi, che poi racconta dell'accordo siglato, all'incirca nello stesso periodo dell'incontro con Cosentino, con il clan Bidognetti, in particolare con Aniello, figlio del boss Francesco Bidognetti alias “Cicciotto e Mezzanotte”. “Aniello mi garanti’ protezione da altri clan, mentre noi gli promettemmo 10 milioni di lire al mese». Orsi conferma che il bando di gara del Ce4 fu “tagliato su misura” per l'associazione di imprese da lui creata, attraverso l'inserimento di apposite clausole come quella sull'imprenditoria giovanile. Per aggiudicarsi la gara, riferisce Orsi, “diedi 100 milioni di lire a Valente che mascherammo come prestito. Inoltre ci associammo con il gruppo Brignoli, tra i piu’ importanti d'Europa, che era socio dell'avvocato Manlio Cerroni e gestiva la discarica di Roma (a Malagrotta, ndr) e altre in tutta Italia. “Brignoli ci forni’ la documentazione per vincere la gara”.  Alla fine dell'udienza Orsi ha tirato in ballo il  magistrato Donato Ceglie. “Fu lui che mi presento’ nel 2000 l'allora sub-commissario all'emergenza rifiuti Giulio Facchi. Dopo la presentazione Facchi fu piu’ disponibile nei miei confronti, per esempio inizio’ a darmi subito i nulla-osta per gli affidamenti”.   (A cura di Marilena Natale

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