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PROCESSO MEDEA, chiesto quasi mezzo secolo di carcere per gli imputati

20 / 12 / 2017

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Redazione

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E' terminata nel pomeriggio di oggi l'attesa requisitoria del pubblico ministero della DDA Maurizio Giordano nei confronti degli imputati del processo Medea.

Sono state formalizzate nel dettaglio le richieste di condanna: 
 
Tommaso Barbato, l'ex senatore e consigliere regionale dell'Udeur, il pm ha chiesto 7 anni di reclusione per le sue relazioni con le imprese del cartello del boss Michele Zagaria nel sistema degli appalti di uno degli Ato regionali della acque.

Pino Fontana, richiesti 15 anni di reclusione per associazione a delinquere di stampo camorristico.

Vincenzo Pellegrino di Villa di Briano richiesti 10 anni di carcere,

Alessandro Cervizzi, brigadiere dei carabinieri, accusato di violazione del segreto istruttorio avendo comunicato a Pino Fontana una serie di informazioni riservate che lui conosceva anche in quanto autista dei comandanti provinciali dell'arma, il pm ha chiesto una condanna a 4 anni di reclusione.

Carmine Lauritano, sono stati chiesti 2 anni per il  presunto prestanome di Pino Fontana, utilizzato da quest'ultimo quando la propria azienda fu colpita da interdittiva antimafia.

Orlando Fontana richiesti 6 anni di carcere.

Il pm ha chiesto l'assoluzione per Silvano Monaco.

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