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Cosentino in aula super scortato: "Mio cognato un boss? Non era neanche nato..."

26 / 11 / 2015

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Redazione

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Comincia da lontano il racconto di Nicola Cosentino, interrogato dal pubblico ministero Alessandro Milita, nel corso dell'udienza del processo Eco 4, dove l'ex parlamentare è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. Cosentino, attualmente detenuto nel carcere di Terni, è arrivato in aula super scortato. Preciso, puntuale e determinato ha risposto a tutte le domande dell'accusa. Il suo racconto è partito da molto lontano da quando era un giovane e bravo calciatore, che stimolato dai suoi amici decise di candidarsi prina al consiglio comunale di Casal di Principe e poi alla provincia di Caserta. Cosentino racconta ogni particolare anche della sua tesi di laurea, discussa nel 1984, sulle misure alternative di detenzione, con questa affermazione ha strappato un sorriso a tutti, a lui per primo, ma il sorriso scompare quando il pm gli contesta la parentela che suo fratello aveva con il boss Giuseppe Russo detto padrino: "Quando io ho cominciato, questo non era nemmeno nato" ha sbottato poi rivolgendosi ai giornalisti presenti in aula ha detto: "Non raccontate solo delle mie parentele. Io ho una nipote che ha vonto il premio Marisa Belisario". L'interrogatorio è stato sospeso per dieci minuti ed è ricominciato con la ricostruzione dello scenario politico degli ani 90, quando Cosentino appoggio alle comunali Renato Franco Natale, attuale sindaco di Casal di Principe. (Marilena Natale)

nicola cosentino processo eco4
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