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Il procuratore Borrelli: "Abbiamo preso quasi tutti i grandi latitanti, per battere la camorra servono i cittadini"

04 / 04 / 2017

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Redazione

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Giornata particolare, quella vissuta oggi alla Fondazione Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni, grazie alla presenza del Procuratore Aggiunto della Procura della Repubblica di Napoli, nonché coordinatore della Dda Giuseppe Borrelli. Il magistrato ha incontrato gli alunni dei Licei/Istituti del “Villaggio” (Istituto Tecnico, Istituto Tecnico Trasporti e Logistica, Liceo Linguistico, Istituto Alberghiero, Liceo Musicale) per un dibattito sul tema: “Giustizia e rispetto della legge”. Dopo il saluto del Generale Giuseppe Alineri, Commissario Straordinario dell’Ente maddalonese, la discussione è entrata nel vivo. Molteplici e pertinenti gli interventi dei giovani presenti, intervenuti numerosi all'incontro, ponendo al magistrato domande molto apprezzate dall' interlocutore. Moderatore del dibattito è stato Lorenzo Calò, responsabile della redazione de “Il Mattino” di Caserta. Presenti all’evento, tra gli altri, il Capitano Pasquale Puca, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Maddaloni, il Capitano Davide Giangiorgi, Comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Marcianise, il dott. Vincenzo Vitale, Commissario di PS di Maddaloni. “Ringrazio il dott. Borrelli per essere presente stamane al Villaggio dei Ragazzi, nonostante i suoi innumerevoli impegni, ha affermato il Generale Giuseppe Alineri, Commissario Straordinario della Fondazione Villaggio dei Ragazzi. “La sua presenza – ha continuato il Generale Alineri - ci consente di arricchirci della sua esperienza di servitore dello Stato impegnato in prima linea a contrastare la criminalità organizzata in Campania. “Con questo ulteriore evento - ha proseguito Alineri -  il “Villaggio” continua a proseguire a favore dei propri studenti il percorso di educazione alla legalità iniziato qualche anno fa”. “Le mafie - ha concluso Alineri - sono delle organizzazioni che si avvalgono del vincolo associativo e della forza intimidatrice che deriva dall’assoggettamento e dalla omertà ed in quanto tali devono essere combattute da tutti noi, e non solo dalla magistratura e dalle forze di Polizia. Ciò in quanto esse sono un vero e proprio “cancro” che attraverso le clientele, i soprusi e la violenza impediscono lo sviluppo del Paese. “Le mafie - ha esordito il coordinatore della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli – Giuseppe Borrelli - non sono la conseguenza del sottosviluppo ma è il sottosviluppo ad essere conseguenza della presenza mafiosa. Contro tale presenza molto è stato fatto negli ultimi 20 anni; basti, infatti, pensare che la Procura di Napoli ha a tutt’oggi un solo grande latitante mentre tutti gli altri capi storici sono in carcere. Questi risultati però vanno necessariamente consolidati attraverso un processo di crescita delle persone e di acquisizione delle consapevolezze. Ciò è possibile solo se siamo cittadini di uno Stato che credono nel valore della legge e nel rispetto delle regole. Queste sono le condizioni per le quali tutti quanti possono prosperare e migliorare”. “Auguro a tutti voi studenti - ha concluso il dott. Borrelli -  di vivere nelle vostre terre e di contribuire al loro progresso e miglioramento” 

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