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Promettevano tassi d`interesse del 10% ed hanno fatto sparire 250 milioni: 4 arresti

01 / 06 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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Promettevano interessi al 10% annuo, garantivano anonimato al fisco e trasferivano all'estero il denaro, oltre 250 mln di euro raccolti fra centinaia di clienti di Toscana, Lombardia, Lazio e Veneto. Ora quattro professionisti sono arrestati; un quinto, il capo, è fuggito. Secondo gli inquirenti - l'inchiesta è coordinata dal pm fiorentino Giulio Monferini -, il capo dell'organizzazione sarebbe Robert Da Ponte, 62 anni, americano di Los Angeles domiciliato a Roccamare (Grosseto). Era lui che garantiva il raccordo con i canali bancari elvetici, assicurando l'operatività di conti correnti anonimi e il versamento degli interessi pattuiti dal 9% - per investimenti di uno-due anni - al 10,80% per tre anni. Da metà maggio, Da Ponte si è reso irreperibile. L'organizzazione ruotava intorno alla società Rothsinvest, con sede a Grosseto, non autorizzata ad esercitare intermediazione in Italia. Vi facevano riferimento i quattro professionisti arrestati: Salvatore Aria, 40 anni di Teano, che si occupava dei clienti nel Nord; Alfredo Tortorici, 41 anni di Palermo, abitante a Cassina dè Pecchi (Milano), che lavorava sulla piazza di Londra; Mario Bevilacqua, 58 anni, di Follonica, che operava in Toscana, dove l'organizzazione aveva ben 500 clienti; Stella Terzianz, 63 anni di Roma, che curava i clienti romani in modo anonimo. Oltre che in Italia e Svizzera, il gruppo agiva anche in Gran Bretagna e Montenegro.
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