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Puoti-Cicia, scintille a colpi di lettere a Caserta. La consigliera di Forza Italia: `Il collega confonde piano amministrativo e politico`

05 / 01 / 2014

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Redazione

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Sono costretta nuovamente, e spero a tacitazione dell’anomala vicenda, a rispondere alla “lettera aperta” inviata ai media dal capogruppo dell’Udc di Caserta, Pierpaolo Puoti. Facciamo un po’ di chiarezza. Pier Paolo Puoti ha inviato, il 30 dicembre scorso, a suo dire, una “lettera aperta” ai giornali casertani, nella quale ha chiesto al sindaco Del Gaudio (così leggiamo noi, sic!) di rispondere ad alcune sue generiche e sterili domande su questioni vagamente politiche. Egli ha chiesto altresì al sindaco Del Gaudio (così leggiamo ancora noi, sic!), con ulteriore approssimazione, di applicare “prima di ogni affidamento di lavoro o servizio”, la normativa anticorruzione, “per elevare”, a suo dire, “la politica dalle dicerie e dalle maldicenze” (che tuttavia all’amministrazione non risultano). Ebbene la lettera aperta di Puoti è apparsa, ai miei occhi e credo anche agli occhi dei lettori più attenti, come una interrogazione novizia; una di quelle alle quali le amministrazioni navigate, trincerandosi dietro l’atto legittimo della “risposta scritta”, prevista da tutti i regolamenti delle attività consiliari, menano il “can per l’aia” e, sostanzialmente, non rispondo più! E ciò, non per un mero esercizio delle facoltà beffeggiatrici del vincitore, ma perché hanno altro di più serio a cui pensare. Alla singolare pubblicizzazione di quella che io ho definito e continuo a definire una “interrogazione aperta”, ho ritenuto quindi opportuno rispondere nel rispetto del naturale alleato politico (sic!), giungendo, dopo aver decifrato la sollecitazione di Puoti, ad invitare lo stesso a segnalarci formalmente le irregolarità paventate, affinché l’amministrazione potesse agire in conseguenza. Il Puoti, non soddisfatto del mio rispettoso riscontro, ha incalzato, accusandomi di non aver saputo interpretare la sua “lettera aperta” e di ignorare che egli, durante lo spritz con le frittelle di baccalà del cenone di capodanno, ha depositato presso gli uffici comunali, un Ordine del Giorno (che propone un capo specifico ed impegna l’amministrazione a trattarlo e a metterlo ai voti). Ora, posto che nessuno dell’ufficio di Presidenza del Consiglio ha ritenuto opportuno, durante i botti di capodanno, di informare l’amministrazione del deposito di un siffatto atto normale, e che io, nonostante ciò, abbia compiuto lo sforzo di leggere una serie di inutili domande, ritengo che il consigliere Puoti sia confuso sulla forma degli atti consiliari; che egli ancora confonda, in via generale, le questioni amministrative e quelle politiche e, in particolare, quelle inerenti la normativa anticorruzione, che necessita, per la sua applicabilità, di elementi concreti che consentano alla politica di ingerire nel processo amministrativo dell’Ente, senza provocare danni disvoluti. La meritoria “normativa anticorruzione” è tutt’altro che chiara e neanche la Cassazione si è ancora pronunciata sulle molte antinomie che presenta. Ma di questo, ovviamente, ne discuteremo in maniera tecnica nella sede opportuna del Consiglio comunale, nella quale ascolteremo anche le determinazioni del consigliere Puoti.
Lucrezia Cicia, consigliere comunale Forza Italia Caserta
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