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CAMORRA & AFFARI | Appalti all'ospedale al clan: oltre 6 milioni di euro sequestrati a imprenditori. I NOMI

10 / 02 / 2020

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Redazione

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La DIA di  Napoli ha notificato tre decreti di confisca, emessi  dalla Sezione  Misure di Prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti di Raffaele Donciglio 51eenne, Vincenzo Cangiano 38enne, Orlando Cesarini 74enne, Domenico Ferraiuolo 69enne e Luigi Iannone 43enne, imprenditori casertani attivi in diversi settori economici (edile e tecnologico).

Le indagini svolte dalla DIA sui destinatari dell’odierna misura, delegate dalla Procura della Repubblica di Napoli, hanno consentito non solo di ricostruire il loro assetto patrimoniale, ma anche di delineare la loro“pericolosità qualificata”, derivante dai rapporti emersi con il clan dei  casalesi, fazione Zagaria, nel delicato e strategico  settore della gestione degli appalti all’interno dell’Azienda Ospedaliera “S. Anna e S. Sebastiano” di Caserta.

La relativa inchiesta giudiziaria, per la quale sono stati già condannati - nel marzo scorso - dalla Corte di Appello di Napoli a pene che vanno dai sette agli otto anni di reclusione, aveva accertato la piena operatività del citato clan all’interno della struttura sanitaria, facendo emergere una pervasiva e consolidata rete di connivenze  e collusioni venutasi a creare con appartenenti al mondo della pubblica amministrazione, della politica e dell’imprenditoria, che garantiva il controllo e la gestione,  in  regime  di  assoluto  monopolio, degli  appalti  e degli affidamenti diretti di lavori all’interno dell’ospedale casertano.

I decreti di confisca, che seguono quelli di sequestro eseguiti tra il 2015 ed il 2016 su proposta del Procuratore della Repubblica di Napoli, hanno interessato beni risultati nella disponibilità diretta ed indiretta dei suddetti imprenditori e riguardano quote societarie (imprese operanti nel  settore edile  e  delle forniture  sanitarie) ed immobili aventi sede, ovvero ubicati, nella provincia di Caserta, nonché numerosi rapporti finanziari per un valore complessivo stimato in oltre 6,5 milioni di euro.

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