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Sequestrato e picchiato per una sigaretta, arrestati 4 ragazzi di Caserta e Casagiove

25 / 03 / 2014

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Redazione

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Nelle prime ore della mattinata odierna, nell'ambito di un'articolata e serrata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, i Carabinieri della Stazione di Casagiove hanno eseguito fermi del P.M. nei confronti di 4 indagati, tutti ragazzi di Caserta e Casagiove di 20 e 21 anni, disoccupati, gravemente indiziati a vario titolo in concorso dei reati di sequestro di persona, rapina, lesioni e danneggiamento. L'attività di indagine, svolta dai Carabinieri dal reparto di Casagiove e dal comando provinciale dei carabinieri di Caserta, guidati dal comandante Raffaele Romano, è nata sulla base delle denunce rese dalle vittime, oggetto di una violenta aggressione fisica scaturita da motivi futili e pretestuosi, ha portato all'identificazione dei responsabili dei citati reati. In particolare il diverbio è nato la sera di venerdì 28 febbraio in piazza Mercato, a Casagiove, dove le due vittime, di 19 e 20 anni, sono stati aggrediti dalla banda. Uno degli aggressori ha chiesto ai ragazzi una sigaretta e da quel momento è scoppiato il caos, con una delle vittime colpito da una gomitata nell’occhio. L’altro ragazzo invece dopo l’aggressione ha provato la fuga ma è stato raggiunto dalla banda e caricato con la forza a bordo della propria autovettura, condotto in aperta campagna dove è stato nuovamente picchiato e lasciata esanime al suolo, riportando un trauma cranico facciale e contusioni multiple su tutto il corpo. Nella circostanza i malviventi dopo l'aggressione si appropriavano dell'autovettura che però abbandonavano poco dopo. I Carabinieri, prontamente intervenuti, hanno soccorso il ragazzo, poi trasportato per le cure mediche all’ospedale di Caserta. Gli agenti hanno poi recuperato il veicolo e condotto i fermati presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere a disposizione dell'autorità giudiziaria competente. Le indagini però proseguono, perché si pensa che i quattro malvivente possono far parte di una banda conosciuta in città, e che potrebbero essere gli autori di altri aggressioni in locali dell’hinterland.
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