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REGGIA DI CASERTA | Dopo 10 anni le tombe sannitiche riaprono al pubblico

11 / 12 / 2019

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Redazione

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Dopo oltre dieci anni riaprono al pubblico le tombe sannitiche della Reggia di Caserta. Nel corso di visite guidate per gruppi di 25 persone sarà possibile ammirare la necropoli venuta alla luce nel 1990 durante i lavori di scavo eseguiti nel secondo cortile del Palazzo.

Per ampliare gli spazi destinati alla fruizione e rendere accessibili e conoscibili importanti testimonianze della memoria del territorio, nonché di diversificare l’offerta culturale del Complesso vanvitelliano, la Direzione della Reggia di Caserta ha disposto sei aperture straordinarie del sito archeologico.

I visitatori, esclusivamente in queste occasioni, potranno accedere al piano interrato della Reggia di Caserta e calarsi, così, in un’atmosfera unica e suggestiva. Lasciati i luminosi ambienti barocchi del Complesso vanvitelliano, ci si addentrerà in un luogo primitivo che conserva sette tombe a cassa di tufo risalenti alla seconda metà del IV secolo a. C., che trovano confronti in ambito capuano e in alcune realtà dell’hinterland napoletano. Sarà possibile osservare anche i resti ossei rinvenuti, in particolare quelli di un teschio e di uno scheletro, e parte del corredo funerario.

L’iniziativa rientra nell’ambito delle attività organizzate dalla Reggia di Caserta per il periodo natalizio.

Le visite guidate si terranno il 12, 15, 19, 22, 26 e 29 dicembre dalle 17.00 alle 19.00. Due i turni di visita per ciascuna giornata, uno alle 17.00, l’altro alle 18.00. Prenotazione obbligatoria collegandosi al link tombesannitiche12dicembre2019.eventbrite.it.

La partecipazione alle visite guidate rientra nel costo ordinario del biglietto di ingresso alla Reggia di Caserta. La necropoli è sita nel piano sotterraneo della Reggia di Caserta ed è accessibile percorrendo due rampe di scale. Si consiglia di indossare scarpe comode.?

Corredo funerario – Foto di P.Metastasio

LA NECROPOLI. Il territorio compreso nel distretto di Santa Maria Capua Vetere con i comuni di Casagiove, Caserta, Casolla, S. Clemente e Falciano è stato sin dall’inizio di forte interesse archeologico in quanto ricco di necropoli. Questa rinvenuta sotto la Reggia presenta tombe omogenee tra loro senza molte distinzioni sociali con corredi funerari costituiti soprattutto da ceramiche: olle dipinte, situle, crateri, ecc. e per le sepolture femminili anellini e fibule in bronzo. L’analisi sul cranio rinvenuto ha permesso di ricostruire il volto del defunto e di capire che egli morì intorno ai 39 anni di vita, era probabilmente alto circa 1.62 metri e che presentava difetti nello smalto dei denti dovuto a carenze alimentari.

 

 

REGGIA DI CASERTA tombe
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