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SCEMPIO ALLA REGGIA | Le mura di cinta diventano gialle. LE MOTIVAZIONI

12 / 09 / 2018

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Redazione

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In una nota la direzione della Reggia di Caserta, spiega cosa abbia portato a tale decisione: “Per la fase di conoscenza sono stati effettuati sopralluoghi in sito eseguendo un rilievo grafico, fotografico e materico, inoltre sono state svolte ricerche in archivio storico consultando la documentazione “Conti e cautele". L’analisi di tale documentazione, ha messo in evidenza che il muro veniva restaurato con interventi di consolidamento e finitura di intonaco, confermando quindi che lo stesso era intonacato, così come anche il tratto di muro via Giannone - ponte d’Ercole, attestato da un altro documento datato 1888. Si è predisposto pertanto un progetto di restauro che, sulla scorta di elementi acquisiti e in cui l’istanza storica assume una rilevanza preponderante rispetto a quella estetica, ha riproposto se non la veste originaria, quella più vicina e documentata”.

muro reggia-2

Altro intonaco colorato è stato poi ritrovato durante le analisi anche all’interno del Parco reale, con “numerosi lacerti di intonaco colorato sia lungo via Passionisti che lungo via Camusso”. “In alcuni casi – spiegano dalla direzione - si è riscontrata una stratificazione cromatica con una fase più recente di colore giallo, sovrapposta a una precedente fase di colore rosa/arancio”.

Analisi che hanno visto anche la collaborazione del Dipartimento di Chimica della Università Federico II di Napoli, che ha condotto una campagna di campionatura e analisi degli intonaci individuati, con prelievo di 19 campioni, alcuni dei quali sono stati sottoposti a test di fluorescenza di raggi X (XRF) per identificare gli elementi metallici del pigmento originario.

colore muro reggia-2

 

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