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Revocata la scorta al sindaco: "Non ci sono rischi elevati"

30 / 01 / 2020

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Redazione

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Domenica sera l’autista e il finanziere armato che sono stati l’ombra di Marcello De Rosa negli ultimi due anni hanno salutato il sindaco di Casapesenna.

L’Ucis, l’ufficio centrale interforze per la sicurezza in seno al Viminale, ha stabilito che per il primo cittadino finito sotto scorta sei anni fa dopo una rapina con sequestro di persona avvenuta nella sua villa, non ci sono più rischi elevati al punto da giustificare un dispositivo di secondo livello.

Il ministero ha comunque lasciato la sorveglianza dinamica sia sotto casa sua che intorno ai luoghi che il sindaco, che di mestiere è un imprenditore edile, frequenta per lavoro.

Alla base della decisione c’è la direttiva del Viminale nel 2018 che restringe i parametri di valutazione di rischio nell’ottica di razionalizzare le misure di protezione e fornire criteri più stringenti nell’analisi delle situazioni che richiedono le tutele personali. Al primo giugno 2018 le misure attive erano 618, con l’impiego di 2.218 persone, oltre a circa 230 agenti per le vigilanze fisse; 434 le auto blindate fornite, 266 le vetture non specializzate. Un anno dopo, le misure di sicurezza attive risultavano 569, con un calo di circa il 9% del numero di agenti utilizzati. 

In provincia di Caserta sono attive diverse misure di protezione, molte delle quali riguardano blogger e giornalisti.

marcello de rosa sindaco casapesenna
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