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Rifiuti, sequestro di beni ad "imprenditore" dei rifiuti della Camorra

09 / 05 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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10 milioni di euro, questo è il valore dei beni  sequestrati dalla  Dia di Napoli nei confronti di Raffaele Sarnataro, un imprenditore del settore rifiuti, già pregiudicato che gestiva discariche. L' uomo è ritenuto un riciclatore di denaro per conto dei clan criminali attivi sul territorio casertano. Sarnataro, già condannato per collusione con il clan di Augusto La Torre, che operava nel mondragonese, per l’illecito smaltimento dei rifiuti. Era il 2000 quando vennero arrestati Raffaele Sarnataro, Salvatore Barbieri, Giacomo Diana e un certo ‘Paperone’, soprannominato così per la sua disponibilità di liquidi. La loro Covim, società che ricevette il subappalto da una società di Mondragone. In breve tempo divenne un’ azienda tra le più importanti in Italia nella raccolta e smaltimento dei rifiuti. Nel corso dell'operazione 'Ritorno', sono stati posti sotto sequestro beni mobili e immobili a Napoli, Capri, Olbia e Mondragone.
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