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CALCIO & VIOLENZA | Partita finisce con il sangue: in 70 armati contro gli atleti. Poi la corsa in ospedale

04 / 11 / 2018

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Redazione

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Aggressione choc avvenuta nella serata di ieri al palazzetto di Orta di Atella dove un dirigente della società di calcio a 5 Città di Acerra, è rimasto ferito dopo una rissa scatenatasi dopo il match di campionato tra la Società città di Acerra C5 e la Real Atellana Due Sicilie. I dirigenti hanno descritto il comportamento dei tifosi come un vero e proprio assalto agli atleti. 
 
Intemperanze dei tifosi, che peraltro, spostandosi da un campo di calcio ad una palestra, divengono ancor più pericolose in considerazione di spazi ristretti e di una maggiore possibilità di contatto fisico.
Poi, che le cose siano andate esattamente come raccontano i dirigenti dell’Acerra è tutto da verificare.
 
LA NOTA DELLA SOCIETA' DI ACERRA - Quanto accaduto ieri  pomeriggio è una delle pagine più brutte della storia del Futsal Campano: al termine della gara REAL ATELLANA DUE SICILIE –  CITTÀ DI ACERRA C5, dei tifosi atellani hanno aggredito verbalmente e materialmente il nostro socio Raffaele Spizzuoco provocandogli diversi lividi ed un netto e sanguinante taglio all’altezza della tempia sinistra: ferita e traumi che gli ha portato gravi dolori e capogiri costringendo parte della società ad accompagnarlo al pronto soccorso della Clinica Villa dei Fiori di Acerra per fargli apportare le cure mediche del caso.
 
Ma non finisce qui: i tifosi della Real Atellana Due Sicilie, al termine della gara, dopo aver offeso verbalmente i nostri calcettisti e dopo aver lanciando su di loro anche alcune aste di plastica hanno abbandonato gli spalti per attendere l’uscita dei nostri calcettisti con la chiara volontà di linciarli.
 
Questi individui vedendo che la nostra società si era premunita chiamando le forze dell’ordine si sono scagliati contro il bus che ci ha portato al palazzetto di Orta di Atella costringendolo ad allontanarsi dal parcheggio antistante il palazzetto. Questi stessi pseudotifosi hanno impedito per oltre 100 minuti l’uscita dei nostri calcettisti dagli spogliatoi in quanto erano presenti in un cospicuo numero, erano sicuramente più di 70, armati di aste metalliche ed oggetti vari con solo intento di aggredire i nostri calcettisti e dirigenti.
 
Ma facciamo un passo indietro: ad onor di cronaca va detto che al termine del primo tempo il direttore di gara, il signor Francesco Pannese della sezione di Ariano Irpino, notando che la situazione sugli spalti stava degenerando (considerando che i tifosi locali nell’ultima parte del primo tempo avevano lanciato verso il terreno di gioco un cospicuo numero di petardi) e questi stessi al duplice fischio si muovevano verso la zona che delimitava l’accesso al terreno di gioco con fare minaccioso aveva deciso di richiedere, telefonicamente l’intervento delle forze dell’ordine (la telefonate è avvenuta alle 18.35 circa) aggiungendo alla presenza dei dirigenti accompagnatori delle due società che la gara non sarebbe potuta riprendere fin quando le forze dell’ordine non sarebbero giunte sul terreno di gioco.
 
Ma lo stesso direttore di gara vedendo il mancato arrivo delle forze dell’ordine ha esclamato dinanzi ai due dirigenti: “Iniziamo altrimenti si fa troppo tardi”. Così il signor Pannese cambiava improvvisamente idea (nonostante la situazione sugli spalti fosse rimasta invariata) e con 14 minuti di ritardo faceva iniziare la seconda frazione di gioco.
 
Lo stesso direttore di gara che una volta avvisato, dai dirigenti del Città di Acerra C5, della situazione creatasi all’esterno del palazzetto rispose: “Problemi vostri, io non posso farci nulla. Chiamate la polizia!”; detto questo, alle 19.45 circa lasciava la struttura di Orta di Atella scortato dal presidente della squadra di casa.
 
Nel frattempo, la situazione all’esterno del Pala Lettieri non si placava e per questo la dirigenza acerrana era costretta a sollecitare nuovamente, telefonicamente, l’intervento delle forze dell’ordine. Forze dell’ordine che giungono al Palazzetto di Orta di Atella, però, solo alle 20.40 circa ed è solo grazie al loro intervento ed alla presenza e alla difesa di Francesco Cesaro (vice presidente della Real Atellana Due Sicilie), Salvatore Reccia(allenatore della Real Atellana Due Sicilie) e Gino Cirillo (capitano della Real Atellana Due Sicilie) che l’aggressione veniva sventata e alle 21.00 circa riuscivamo finalmente a lasciare il palazzetto dello sport di Orta di Atella (la gara è terminata alle 19,25!).
 
Questa pagina orrenda di sport va menzionata e merita risalto sui media locali e regionali in quanto la cosa che disgusta è il comportamento dell’intera società della Real Atellana Due Sicilie, che: ha permesso per l’intero arco della gara ai propri tifosi di fare cori discriminatori territoriali nei confronti della nostra città e, avendo notato l’atteggiamento vile dei propri tifosi che attendevano in massa l’uscita dei nostri calcettisti e dei nostri dirigenti per aggredirli, non hanno provato a fare nulla per fermarli ed hanno ben deciso di lasciare la struttura ad eccezione dei tre sopracitati.
 
Preferiamo non citare le consuete fasi di rito: chiunque leggendo quanto accaduto potrà e dovrà farsi una ragione e capire. Ma una cosa vogliamo dirla: ieri di sport non abbiamo vista proprio nulla!
 
Un grosso grazie va a chi ha permesso tutto questo: l’auspicio è che il direttore di gara abbia segnalato tutto e che la giustizia sportiva e ordinaria faccia il suo corso facendo emergere lo scempio visto e prendendo decisioni che vadano a tutelare l’intero movimento calcettistico campano e soprattutto che impediscano il ripetersi di tale vergogna.

RESTIAMO A DISPOSIZIONE DELLA SOCIETÀ OSPITANTE PER REPLICHE ED EVENTUALI CHIARIMENTI SULLA VICENDA

calcio violenza
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