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Arrestato per corruzione il patron della SenesI

28 / 11 / 2017

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Redazione

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Tra gli arrestati dell'oeprazione antimafia realizzata stamattina in Sicilia, c'e' anche un pezzo da 90 del settore dei rifiuti con vasti e radicati interessi in provincia di Caserta. In manette e' finito infatti anche Rodolfo Briganti, patron della Senesi, inpresa titolare dle servizio raccolta rifiuti in diversi comuni tra i quali vanno annoverati aversa, Mondragone dove opera in proroga, e Castel Volturno.

L'arresto è avvenuto a conclusione di un'indagine, che ha messo a fuoco un presunto sistema di corruzione e influenze mafiose sull'appalto dei rifiuti al comune di Catania, che ha prodotto l'emissione di altri 15 ordini di custodia cautelare in carcere. 

La Direzione investigativa antimafia catanese, guidata da Renato Panvino, supportata dai Centri Operativi di Reggio Calabria, Palermo, Caltanissetta e dalle Sezioni Operative di Messina, Trapani e Agrigento, nonche' dal II Reparto di Roma, ha dato esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip nei confronti di sedici persone, tra cui elementi di spicco dei clan Cappello e Laudani, imprenditori e funzionari del Comune di Trecastagni, responsabili dei procedimenti di affidamento dei servizi di raccolta dei rifiuti. GLI ARRESTATI Nella rete dell'operazione "Gorgoni" sono finiti: Gabriele Antonio Maria Astuto, catanese di 55 anni, responsabile dell'ufficio Tecnico del Comune di Trecastagni, per turbata liberta' di scelta del contraente aggravata, corruzione; Domenico Sgarlato, 61enne di Catania, all'epoca dei fatti dirigente dell'Ufficio Tecnico Lavori pubblici - Servizi ambientali e manutentivi del Comune di Trecastagni, per turbata liberta' di scelta del contraente aggravata, corruzione; Rodolfo Briganti, di Venaria Reale (Torino), 58 anni, attuale rappresentante legale della Senesi Spa, per corruzione; Salvatore Carambia, detto "Turi 'u Turcu", pregiudicato catanese di 51 anni, per associazione di tipo mafioso; il giornalista Alfio Cutuli, 54enne di Aci Catena, cronista presso l'emittente televisiva Rei Canale 103, con l'imputazione di corruzione; Pietro Garozzo, catanese di 48 anni, per associazione di tipo mafioso; Giuseppe Grasso, 41enne di Catania, per associazione di tipo mafioso; Vincenzo Guglielmino, 63 anni, amministratore della E.F. Servizi Ecologici Srl, per associazione di tipo mafioso, turbata liberta' di scelta del contraente aggravata, corruzione; Alessandro Mauceri, 41 anni, di Catania, per turbata liberta' di scelta del contraente aggravata, corruzione; Vincenzo Papaserio, 44 anni, di Catania, per associazione di tipo mafioso; Lucio Pappalardo, 40enne di Aci Catena, per associazione di tipo mafioso; Angelo Piana, 46 anni, di Catania, per turbata liberta' di scelta del contraente aggravata, corruzione; Fabio e Luca Santoro, 26enni di Catania, per associazione di tipo mafioso; Raffaele Scalia, detto "Ele", 59 anni, di Catania, per associazione di tipo mafioso; Davide Agatino Scuderi, 43 anni, di Catania, per associazione di tipo mafioso. Gli arrestati sono stati condotti nelle carceri di Catania Bicocca e Piazza Lanza.

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