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San Felice, De Lucia sotto accusa: ‘Gli avvocati in giunta non bastano a garantire la legalità degli atti’

07 / 06 / 2014

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Redazione

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Ancora valutazioni, osservazioni, considerazioni da parte dell’opposizione di San Felice a Cancello circa la delibera di giunta municipale n.62 del 3 giugno 2014. “Nella delibera in questione – spiegano in una nota i consiglieri di opposizione - votata all’unanimità da tutti i presenti, il sindaco chiede, tra l’altro, di attivare un team di esperti legali per la verifica degli atti amministrativi dell’Ente e lo chiede proprio al suo segretario comunale, ai suoi assessori e ai dirigenti comunali.  In altre parole il sindaco Pasquale De Lucia ha manifestato, con questa delibera, nei riguardi del  segretario generale Antonio Rozza, dei dirigenti comunali e degli assessori, nominati proprio da lui con decreto sindacale, una mancanza di fiducia, una ridotta stima nelle loro capacità professionali, una loro incapacità nel produrre atti secondo legge. Insomma, se così fosse, i professionisti chiamati in causa bene farebbero a riguardare la loro posizione. Infatti la contraddizione eclatante della delibera n. 62 sta nel fatto che due assessori, Giovanna Sepe e Monica Ippolito, che nella vita fanno gli avvocati, sono presenti e votano in maniera favorevole affinchè altri tre avvocati, individuati dal sindaco, attestino la correttezza degli atti amministrativi che loro vanno a produrre. Veramente assurdo, una cosa mai vista prima. Oltre al segretario generale, oltre ai dirigenti, ci sono anche due avvocati in giunta, ma nemmeno quest’ultimi servono a garantire legittimità e validità degli atti. Insomma professionalità pari a zero, per il sindaco. Una gaffe dietro l’altra che non fanno altro che sostenere la tesi dei ‘dilettanti allo sbaraglio’ dell’amministrazione De Lucia che, man mano, l’opposizione sta dimostrando con atti alla mano”. L’opposizione, inoltre, ci tiene a chiarire alcuni concetti importanti: “Tra le funzioni del segretario comunale, descritte dall’articolo 97 del decreto legislativo n. 267/2000 (Testo Unico sugli enti locali), compare in maniera specifica quella di  Garante della legalità e correttezza amministrativa dell'azione dell'ente locale. Il segretario svolge, inoltre, compiti di collaborazione e funzioni di assistenza giuridico-amministrativa nei confronti degli organi dell'ente in ordine alla conformità dell'azione amministrativa alle leggi, allo statuto ed ai regolamenti. Il Dirigente comunale è una figura giuridica professionale munita di una propria sfera di autonomia decisionale, gestionale ed operativa. Spetta ai dirigenti la direzione degli uffici e dei servizi secondo i criteri e le norme dettati dagli statuti e dai regolamenti. Questi si uniformano al principio per cui i poteri di indirizzo e di controllo politico-amministrativo spettano agli organi di governo, mentre la gestione amministrativa, finanziaria e tecnica è attribuita ai dirigenti mediante autonomi poteri di spesa, di organizzazione delle risorse umane, strumentali e di controllo. Se il Sindaco necessita di altri professionisti ed esperti legali per verificare la correttezza degli atti amministrativi, vuol dire che decadono quelle che sono le funzioni sia del Segretario e dei Dirigenti comunali, che vengono pagati dai cittadini, a anche profumatamente, proprio per adempiere a tali funzioni, e che oltretutto sono stati nominati proprio da lui. Siamo messi davvero male”.
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