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"Il commissario si costituisca parte civile nel processo contro gli amministratori accusati di corruzione"

11 / 03 / 2017

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Redazione

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Il primo marzo presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere si è tenuta l’udienza preliminare nell’ambito del processo sulla cosiddetta “Tangentopoli sanfeliciana” che ha portato all’arresto di alcuni esponenti dell’amministrazione comunale ormai decaduta, tra cui l’ex sindaco Pasquale de Lucia, il suo vice Petrone, il comandante della Polizia Municipale Scarano, il responsabile dell’ufficio tecnico  Felice Auriemma ed altri. “Notiamo con enorme stupore e costernazione - denuncia l’associazione San Felice in MoVimento - che, per quanto ci risulta, il nostro Ente non si è ancora costituito parte civile nel suddetto procedimento, mentre abbiamo appreso da notizie di stampa che lo hanno fatto l’ex dichiarante Antonio Scialdone e l’ex presidente della Provincia Domenico Zinzi. La nostra Associazione, con un’istanza protocollata il 20 Ottobre 2016 aveva chiesto al Commissario Prefettizio un incontro per discutere, tra l’altro, della necessità di costituirsi parte civile in questo procedimento. In data 26 Gennaio 2017 abbiamo presentato una seconda richiesta per sollecitare tale provvedimento ma, a quanto pare, il Commissario non lo ha ritenuto opportuno. Considerando che c’è ancora uno spiraglio di tempo prima della dichiarazione di apertura del dibattimento, questa mattina abbiamo deciso di presentarne una terza nella speranza che venga accolta. In ogni caso ci chiediamo come mai il Commissario Prefettizio del Comune di Maddaloni, in una vicenda analoga si è costituito immediatamente parte civile mentre il nostro, per fatti che appaiono ben più gravi, sembra restare indifferente? Invitiamo pertanto il Commissario Prefettizio Dott.ssa Immacolata Fedele, a spiegare pubblicamente le ragioni delle sue scelte e ad informare tutti sulle eventuali azioni che intende intraprendere per tutelare i diritti dei cittadini di San Felice in virtù del fatto che, in questa vicenda, si possono definire l’unica vera parte lesa”.

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