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‘La Notte di Diana’: alla scoperta di cultura, tradizioni e bellezze artistiche di San Prisco

10 / 10 / 2016

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Valentina Martinisi

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A San Prisco cresce sempre di più l’attesa per ‘La Notte di Diana – Cultura e tradizione alle pendici del Tifata’, manifestazione co-finanziata dal ‘Poc Campania 2014-2020. Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e la cultura’, ed organizzata dall’amministrazione comunale, diretta dal sindaco Domenico D’Angelo, con in prima linea l’assessore al Marketing territoriale, Politiche giovanili e Cultura Rosaria Pasquariello. La rassegna, che si terrà il 23 ottobre, è stata intitolata a Diana, la dea storicamente legata a San Prisco, in quanto il suo tempio sorgeva alle pendici del Tifata. Tra le finalità dell’evento c’è sicuramente la valorizzazione del centro storico della cittadina. I visitatori, infatti, avranno la possibilità di ammirare le tante bellezze artistiche che incontreranno lungo il percorso che si snoderà per via Michele Monaco. Tra queste spiccano le antiche corti, che ospiteranno anche alcuni spettacoli musicali nel corso della manifestazione. Bellissima e importante testimonianza del nucleo storico abitativo di San Prisco è la Torre dell’Orologio. La sua costruzione risale al 1776 in località lo ‘Trivice’; fu fatta in economia dall’Università del Casale di Santo Prisco, con maestri muratori di San Prisco e Casapulla. Dal punto di vista simbolico può considerarsi come l’emblema della ‘civitas’ samprischese. I visitatori, inoltre, potranno apprezzare la Chiesa Arcipretale, dedicata a San Prisco, e la Cappella di Santa Matrona che, come testimonia una lapide esistente nella basilica stessa, sarebbero state costruite tra la fine del V secolo e gli inizi del VI. La basilica, com’è visibile ai giorni nostri, presenta una facciata risalente al 1763 ed un campanile frutto di un progetto diretto da Luigi Vanvitelli. Altro cimelio che potrà essere visitato durante ‘La Notte di Diana’, è il ‘Sacello di Santa Matrona’, che si trova in fondo alla navata destra della Chiesa di San Prisco. Nella cappella c’è un piccolo sacello quadrato, un cubicolo sepolcrale che la tradizione indica come contenente le spoglie di Santa Matrona. Tutti questi monumenti potranno essere ammirati con l’aiuto dei rappresentanti delle associazioni ‘Il Basilisco’ e ‘Storia locale San Prisco’, che organizzeranno delle visite guidate.

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