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Una nuova giunta comunale, Ops Liberi: “Solo corse sfrenate alle poltrone”

27 / 11 / 2015

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Valentina Martinisi

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"Corsi e ricorsi, ovvero in scena un copione già noto: le dimissioni del presidente del Consiglio, come lo scorso anno, la revoca o le dimissioni di un assessore come avvenne esattamente un anno fa e un nuovo assetto in Giunta per far quadrare i conti, perché, come gli elettori sanno, qualcuno escluso dal consenso popolare incominciò a piagnucolare e fu riassorbito con la genialata della rotazione. Possiamo già anticipare che la replica si avrà il prossimo anno, grosso modo di questi tempi". A parlare è il consigliere di Ops Liberi  Errico Scala, che continua: "Secondo i bene informati dovrebbe uscire l’assessore Gennaro Borrozzino. E sempre secondo i bene informati, si tratterebbe di un accordo programmato già da due anni e mezzo, appena dopo il responso delle urne e i primi bocciati dal voto popolare.” Scala continua le proprie dichiarazioni ponendo l’attenzione sui problemi a cui la città è stata sottoposta negli ultimi mesi, a partire dalla scuola primaria. Sono stati spesi 1 milione e 400mila euro per la sua ristrutturazione e per quella della casa comunale, ma alla prima pioggia l’edificio scolastico si è allagato. La scuola dell’infanzia ha iniziato le proprie attività a novembre, mentre tutti i bambini della Campania già il 14 settembre erano in classe. La forestale ha ultimamente proceduto al sequestro di un sito comunale perché pieno di amianto. Le attività commerciali lungo corso Capitelli sono in ginocchio per i lavori che procedono a rilento. "Tanti problemi e il sindaco e la giunta che fanno? Giocano al teatrino delle dimissioni e dei rimpasti", afferma il consigliere Scala. Interviene sul problema anche Vincenzo D’Angelo, responsabile di Ops Liberi: "Novità in giunta, dunque, ma non una rivoluzione bensì un semplice assestamento per far quadrare i conti e non scontentare nessuno. Lo scorso anno l’uscita dell’assessore fu un po’ traumatica e si arrivò alla revoca, termine tecnico che tradotto in parole semplici rappresenta in piena sostanza il licenziamento, perché un assessore si revoca quando viene meno il rapporto fiduciario, che è alla base della nomina. Credo, però, che il paese non necessiti di cambi al vertice, che di strategico hanno ben poco, ma di una diversa visione della politica locale fatta più di impegno verso i problemi sociali, invece di pensare alle corse sfrenate alle poltrone, e naturalmente all’indennità che accompagnano le poltrone stesse. San Tammaro ha bisogno di ben altro".

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