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Camorra in Comune, ‘Cominciamo da noi’ interroga Mirra

29 / 06 / 2016

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Valentina Martinisi

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Il comitato ‘Cominciamo da Noi’ di Santa Maria Capua Vetere, a quasi un mese dal voto che ha visto la proclamazione di Antonio Mirra sindaco, vuole tornare sulle indagini della Dda e le sospette collusioni tra l’ex sindaco Di Muro e la criminalità organizzata. “A venti giorni dal voto sembra che la città stia uscendo dalla febbre elettorale che l’ha rapita negli ultimi mesi: c’è un nuovo sindaco, un nuovo consiglio comunale. Ci chiediamo quindi se si può riprendere a parlare seriamente della vita vera. Come comitato è proprio dell’idea di futuro della nostra città che vogliamo discutere in questa nota e riprendere il filo dagli eventi, che hanno scosso l’animo dei sammaritani nel pieno del periodo elettorale: l’indagine della Dda di Napoli riguardo sospette collusioni con la criminalità organizzata (con annessi arresti) dell’ex sindaco e del funzionario del Comune. Basta aver eletto un nuovo Sindaco a Santa Maria Capua Vetere perchè tutte le ombre ed i sospetti circa l’incombente minaccia di profonde infiltrazioni camorristiche della macchina amministrativa vadano a dissolversi? Siamo certi che le indagini della DDA di Napoli andranno avanti e potrebbero avere nuovi ed inattesi sviluppi, anche senza il bisogno di alcun megafono elettorale, ma intanto vorremmo porre alcuni quesiti al neo eletto sindaco Antonio Mirra in merito: quali saranno le prime azioni dell’insedianda amministrazione per supportare gli inquirenti e consentire che quanto di non chiaro, di illecito e di sospetto possa venire presto alla luce, sgombrando il campo da qualunque dubbio circa la presenza della criminalità organizzata tra le stanze di  Palazzo Lucarelli? Come intende muoversi per garantire la massima trasparenza sugli appalti pubblici, in particolare in relazione ai servizi di pubblica utilità come raccolta rifiuti, servizi sociali, gestione dei parcheggi, verde pubblico e guardianie? Come interverrà sulla partita del buon utilizzo dei beni confiscati per dimostrare in maniera inequivocabile di avere spezzato il meccanismo perverso che ha visto forte la connessione tra politica, imprenditoria e criminalità organizzata? Avremmo voluto che questi interrogativi avessero avuto delle risposte prima di tuffarsi tutti nella bagarre elettorale e abbiamo cercato in tutti i modi di convincere le istituzioni a rimandare il voto per fare chiarezza: così non è stato, ma non ci arrendiamo. Il recente passato non può essere dimenticato o semplicemente rimosso dalle coscienze. Iniziamo oggi quindi una concreta e dura battaglia fuori dall'amministrazione, volta a denunciare ogni tentativo di continuità con pratiche passate; orientata ad pretendere una macchina comunale trasparente e rinnovata da ormai consunte logiche di potere; focalizzata a liberare l’amministrazione della città da interessi personalistici e da interlocuzioni sospette tra politica, imprenditoria e camorra, promuovendo e sostenendo qualunque azione, interna o esterna al consiglio comunale, che restituisca davvero Santa Maria Capua Vetere ai sammaritani”.

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