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Estorsione alla Dhi da parte di un suo dipendente vicino al clan dei Casalesi

14 / 12 / 2016

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Valentina Martinisi

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Stamattina, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, i carabinieri di Santa Maria Capua Vetere hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dall’ufficio Gip presso il Tribunale di Napoli, nei confronti di Tommaso Del Gaudio, 47 anni, gravemente indiziato di estorsione continuata aggravata dal metodo mafioso. L’attività investigativa, avviata nel mese di aprile del 2016, mediante riscontri e dichiarazioni delle vittime, ha permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza in merito a vari episodi estorsivi, avvenuti tra aprile e maggio del 2016, da parte di Tommaso Del Gaudio, ai danni della Dhi ‘Di Nardi Holding Industrial’ di Pastorano, aggiudicataria del servizio di raccolta rifiuti per il Comune di Santa Maria Capua Vetere e di altri Comuni del Casertano. Del Gaudio, appartenente alla famiglia dei Bellagiò, vicina al clan dei Casalesi, è riuscito a compiere gli atti estorsivi approfittando del suo incarico di responsabile di cantiere. Del Gaudio, insieme a un complice, pretendeva che gli venissero dati dal datore di lavoro 6.000 euro mensili, e se così non fosse stato, sarebbe intervenuto presso i dipendenti della Dhi per costringerli ad astenersi dal servizio. Il provvedimento, infatti, nasce da un episodio avvenuto lo scorso 16 aprile, quando i dipendenti del cantiere scioperarono per 24 ore senza alcun motivo. Il Gip ha quindi disposto la carcerazione di Del Gaudio, ritenendo integrata l’aggravante di cui all’art. 7 legge 203/91, poiché le condotte estorsive erano state realizzate mediante il metodo mafioso, derivante dalla sua appartenenza alla famiglia camorristica dei Bellagiò collegata al clan dei Casalesi. 

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