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Santa Maria Capua Vetere. Ex Italtel, in “MoVimento si scoprono tante verità nascoste”

19 / 06 / 2015

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Silvia Tagliafierro

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Il MoVimento 5 Stelle da sempre monitora il proprio territorio, e così facendo il Meetup di S. Maria C.V. ha portato alla luce importanti verità nell’area ex Simens-Italtel, negli ultimi tempi oggetto di lavori. Di seguito i fatti. Nei mesi di gennaio e febbraio c.a. gli attivisti del Meetup di S. Maria C.V. nella loro azione di tutela dei cittadini e della città, venuti a conoscenza di attività che interessavano l’importantissima area industriale dell’ex Siemens-Italtel, hanno acquisito informazioni e delucidazioni in merito. Alle loro prime richieste, datate……………………, l’ufficio tecnico comunale ha risposto in modo vago e poco esaustivo. Nei successivi mesi di marzo e aprile, per sensibilizzare la popolazione e mantenere alta l'attenzione sulla vicenda, gli attivisti hanno coinvolto la cittadinanza, 'ascoltandone' la volontà mediante indizione di una petizione on line e cartacea, mirata contro l’apertura di un centro commerciale nell’area industriale denominata ex Italtel. Il riscontro è stato eccellente: gli attivisti hanno raccolto 314 firme, di seguito consegnate nelle mani del Sindaco della città, Biagio Maria Di Muro, alla presenza della cittadina portavoce M5S in Senato, Vilma Moronese. In data 18 maggio 2015, con prot n. 14006, il MU M5S di Santa Maria C.V. ha fatto richiesta all'U.T.C. di informazioni e documenti dettagliati per capire cosa accadeva realmente nell'area ex Siemes-Italtel, interessata da un continuo via/vai di macchinari edili e persone. Guarda il caso, forse perché da giorni si 'vociferava' di un interessamento degli attivisti alla vicenda, ancor prima di ricevere risposta, lo stesso U.T.C. si adoperava in azioni di rigetto dei vari permessi richiesti da diversi soggetti per l’esecuzione di lavori alle varie strutture ubicate nella suddetta area, e provvedeva alla chiusura di una prima attività commerciale nata, come per incanto, in un’area industriale D1 (“area industriale ed artigianale, attrezzature mercantili e magazzini all’ingrosso”). In data 11 giugno 2015, con prot.n. 0017248, il Settore Tecnico – Territorio urbanistica e edilizia privata ha dato risposta alla richiesta del Meetup di Santa Maria C.V.; da questa si evince che “già dal 2013 (con integrazioni nel 2014), sono stati presentati permessi parziali per la realizzazione di un autolavaggio, ma poiché l’iter non era e non è stato mai completato, non sono mai state rilasciate le autorizzazioni”. Eppure è sotto gli occhi di tutti che i lavori sono iniziati ugualmente, e durante gli scavi sono stati trovati dei reperti archeologici raccolti, man mano che venivano alla luce, in sordina, dalla Soprintendenza ai Beni Culturali. Tutto ciò “nel corso di lavori mai autorizzati”. Sempre dalla comunicazione dell'U.T.C. risulta che da gennaio 2015 sono state presentate all’Ufficio Tecnico una serie di richieste per eseguire lavori sull’ immobile definito “commerciale”;  si cercava  cioè di apportare una modifica di destinazione d’uso in modo ”tacito ed equivoco” in quanto se l’ufficio avesse acconsentito si sarebbero avuti dei permessi su un’area commerciale, sebbene detta area risultava, come risulta, essere industriale. Tutte queste richieste di permessi “sono state dichiarate irricevibili” dal preposto Ufficio Tecnico Comunale, poiché “l’immobile interessato è un complesso industriale denominato “ex Siemens nel P.R.G.” ed incluso nell’ambito dell’area D Industriale Artigianale: per cui e tale zona è regolata dagli artt. 28 e 29 della N.T.A. i quali stabiliscono che le aree industriali “D e D-PIP” sono riservate esclusivamente a edifici e impianti di carattere industriale ed artigianale, attrezzature mercantili, magazzini all’ingrosso, capannoni e simili”. In data 6 maggio 2015 è stata inviata un ulteriore richiesta di permesso al Comune, da parte di .................., anche questa tendente a lottizzare e rendere commerciale parte dell’insediamento industriale, in data 03 maggio 2015. il Responsabile del Settore Tecnico, con prot.n.16353 comunica che la predetta richiesta è giudicata “lottizzazione abusiva” e quindi il permesso è stato giudicato “Irricevibile”. La libertà e la partecipazione, la tenacia e l’impegno profuso dagli attivisti del Meetup di S. Maria C.V., dal gruppo di lavoro applicatosi, dai cittadini simpatizzanti e dai commercianti partecipativi e sottoscrittori della petizione proposta, hanno fatto si che un malcostume generalizzato, il silenzio assenso, la certezza di operare nell’ombra, fosse sconfitto. Ora confidiamo nell’onestà e legalità, affinché queste azioni non siano riprese o ripetute nel tempo. Il MoVimento 5 Stelle di Santa Maria Capua Vetere si prefissa l’intento di vigilare e, se necessario, ripetere le proprie attività di contrasto al malcostume e alle azioni “fantasma” anche perché solo i Cittadini liberi da ogni compromesso e che non devono niente a nessuno e che si spendono solo per il bene della collettività potranno far conoscere all’opinione pubblica quello che si cela dietro questa amministrazione comunale che si presta al gioco delle tre carte.

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