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Santa Maria Capua Vetere. Fratelli d’Italia, De Lucia contro Mattucci: “Ormai parte integrante della Sinistra”

25 / 07 / 2015

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Silvia Tagliafierro

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“Non è la prima volta che Dario Mattucci, avendo scarse argomentazioni a supporto della sua difesa, preferisce farsi tutelare dai ‘Fratelli d’Italia maggiori’ Marco Cerreto e Fulvio Campagnuolo, e non è la prima volta che puntualmente siamo costretti a smentire le tendenziose tesi atte a deresponsabilizzarlo circa la scellerata decisione di tenere in vita lo scadente e improduttivo esecutivo di centrosinistra sammaritano retto dal primo cittadino Di Muro e dal suo prode scudiero Stellato”. Nuovo e deciso affondo del coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Giuseppe De Lucia nei confronti del Presidente del Consiglio Comunale Mattucci. “Innanzitutto c’è da registrare l’apprezzabile ‘coraggio’ di entrambi nella scelta della disperata quanto inconsistente difesa del nostro Presidente del Consiglio che evidentemente non porta bene a chi decide di stringere con lui alleanze: le sue relazioni con Alemanno, Polverino, Landolfi e Di Muro sono sempre state caratterizzate da avvisi di garanzia e grane giudiziarie che di certo non fanno bene all’amministrazione di un territorio già fortemente provato dalle mille emergenze quotidiane. Ma ciò che maggiormente sorprende è che i suoi ‘compagni’ di viaggio (Di Muro e Stellato) non spendono una sola parola sulla questione, bloccati, ne siamo certi, dallo stesso Mattucci che preferisce evitare di impelagarsi ulteriormente nelle sabbie mobili di un civismo arcaico (altro che rinnovamento!) e di una sinistra che evidentemente ama continuare a tirare colpi ‘mancini’ ai residenti della città del Foro. Sarebbe stato consigliabile chiedere innanzitutto quanto e cosa dichiarava il candidato sindaco Mattucci a proposito di quelli che oggi sono i suoi complici nel malgoverno di Santa Maria Capua Vetere: per esempio ci piacerebbe sapere, visto che più volte ‘l’enfant prodige’ della politica sammaritana ne ha parlato nei suoi comizi durante l’ultima campagna elettorale per le amministrative, cosa pensa a proposito di palazzo Teti, dei servizi sociali e del ‘guai fai’ (perché soltanto guai ha prodotto negli ultimi quattro anni da componente di primaria importanza della coalizione che malgoverna la città) di cui ne ostenta la paternità. Saremmo inoltre realmente onorati di partecipare alle laute donazioni elargite all’associazione a cui promise di devolvere il suo stipendio da Presidente del Consiglio il giorno dell’insediamento nell’aula Martucci (previa ovviamente certificazione cartacea a garanzia, denominazione sociale e codice iban). Ma in maniera ancor più circoscritta saremmo lieti di ascoltare dalla sua voce se è vero quanto raccontava in campagna elettorale: cioè che chi sceglieva di condividere un percorso politico con la famiglia Di Muro era eticamente e moralmente costretto a confrontarsi ogni giorno in quel di piazza San Pietro, prima di dirigersi a Palazzo Lucarelli. Se proprio non dovesse sentirsela potrebbe spiegarcelo il segretario provinciale Fulvio Campagnuolo, legato ai Di Muro da una amicizia ventennale, o lo stesso Marco Cerreto che ne avrà certamente sentito parlare durante le due giorni di Campo Mitra del passato che fu, quando con Mattucci divideva stanza o tenda. Probabilmente, però, saremo costretti a registrare l’ennesimo assordante silenzio perché sia Mattucci che Campagnuolo e Cerreto hanno deciso (e menomale…!) di non utilizzare gli organi di stampa per le polemiche interne al partito. E allora è a loro che porgo il mio invito: programmare un tavolo provinciale per discutere delle anomalie da me denunciate e capire cosa gli altri portavoci cittadini casertani pensano a proposito della fiducia riposta nei vertici. Ma se di vertici bisogna parlare, sarà necessario anche stabilire quali sono i requisiti per il riconoscimento delle cariche: lavoro, abnegazione, morale e idee innanzitutto e poi… tanti tanti voti. Quelli che l’unico vero rappresentante casertano Gimmi Cangiano ha raccolto durante le ultime regionali, raggiungendo da solo quasi il 50% delle preferenze accordate al partito che rappresento dagli elettori. E’ già tempo di amministrative a Santa Maria Capua Vetere tanto quanto a Caserta ed è giusto tirare le somme: Cerreto e Campagnuolo si occupino della città capoluogo di provincia che nella città del foro, ad archiviare la pratica di Mattucci, ci penserà l’elettorato deluso e arrabbiato, riconosciuto ormai come parte integrante della Sinistra. Invece Fratelli d’Italia scenderà in campo alle prossime elezioni comunali nella coalizione di centrodestra: questo è quanto è stato stabilito dagli iscritti durante le ultime concertazioni interpartitiche che si aggiornano settimanalmente ormai da mesi”. 

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