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Omicidio Di Monaco, la Corte d'Appello dovrà decidere se ci fu premeditazione

04 / 07 / 2016

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Valentina Martinisi

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Martedì 5 luglio, presso la Terza sezione penale della Corte di Assise di Appello di Napoli, presieduta da Vincenzo Mastursi, verrà celebrata l’udienza del processo che vede imputato Salvatore Busico, l'agricoltore 50enne di Santa Maria Capua Vetere, condannato all'ergastolo per l’omicidio del 17enne Enrico Di Monaco. Il giovane venne trovato morto il 18 maggio 2005 in un casolare abbandonato nel territorio di Santa Maria la Fossa. La Prima sezione della Corte di Cassazione di Roma aveva confermato il giudizio di responsabilità del 50enne per la morte di Enrico Di Monaco ma, lo scorso 25 novembre, aveva chiesto una parziale rivisitazione della sentenza della prima Corte di Assise di Appello di Napoli, che lo aveva condannato all'ergastolo, perché gli aveva riconosciuto l’aggravante della premeditazione. La Corte partenopea dovrà quindi stabilire se si tratta di un omicidio premeditato, come sostenne il procuratore generale Francesco Iacone ed il difensore della parte civile, l'avvocato Raffaele Gaetano Crisileo, oppure se si è trattato di un delitto d'impeto o accidentale come sostennero i difensori di Busico, il prof. Alfredo Gaito e l'avvocato Giuseppe Stellato

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