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Ok al Piano Regionale Rifiuti Urbani: nessun impianto a Santa Maria Capua Vetere

16 / 12 / 2016

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Valentina Martinisi

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Nella seduta del Consiglio Regionale Campania odierno è stato approvato il Piano Regionale Gestione Rifiuti Urbani, che ha recepito due emendamenti del presidente PD, Commissione Ambiente, Gennaro Oliviero. “Con l’approvazione odierna del Piano per la Gestione dei Rifiuti Urbani, della Regione Campania (PRGRU), continua la nuova linea di indirizzo per il settore, finalizzata a dare risposte adeguate a cittadini e Comunità Europea che, ricordo, continua a multarci quotidianamente per 120mila euro al giorno. Il precedente risaliva al 2012, ragion per cui, l’aggiornamento diveniva necessario. Tra l’altro, l’aumento della raccolta differenziata ha registrato un trend superiore rispetto a quanto previsto in precedenza. Inoltre - prosegue Oliviero - l’evoluzione normativa dalla legge regionale 14/2016, inquadra una nuova configurazione degli ATO, dotati secondo la logica di autosufficienza, di uno STIR (Stabilimento di tritovagliatura e imballaggi rifiuti) ciascuno. Secondo lo schema precedente, oltre il termovalorizzatore di Acerra, erano da realizzare almeno altri tre impianti simili. Tuttavia, i fatti hanno dimostrato che ci sono state gravi difficoltà per portare avanti questi progetti e, sono stati nominati dei commissari, la cui attività, spesso si è fermata. Oggi, si cambia strategia. Si torna al vecchio ciclo, cioè al passaggio per gli STIR. A tal proposito, apro una parentesi: grazie ad un emendamento al Piano, da me presentato ed approvato in Commissione Ambiente, pienamente recepito stamani, non si procederà allo STIR di Santa Maria Capua Vetere perché in contrasto con le condizioni demografiche ed orografiche dei luoghi. A ridosso di questo impianto c’è la locale casa circondariale, oltre un piccolo centro abitato. Siamo certi di raggiungere il 65% di differenziata, in maniera tale da tenere in considerazione il solo impianto di Acerra e non pensare ad altri a Salerno, Napoli Est e Caserta. Infine, viene ribadito il divieto previsto dal comma 4, articolo 12, della 14/2016 che vieta qualsiasi impianto nella aree a matrice naturalistica, che non sia finalizzato al trattamento aerobico ed al compostaggio dell’umido. Per questo, ho presentato emendamento per valutare con la massima attenzione le richieste delle comunità locali, tenendo presente quanto prescritto dalla legge”, conclude Gennaro Oliviero.

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