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Sequestra 2 donne, le picchia e le violenta: arrestato un 23enne

30 / 12 / 2016

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Valentina Martinisi

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Nel pomeriggio di giovedì 29 dicembre, a Santa Maria Capua Vetere, nell'ambito di un'articolata indagine coordinata dalla Procura, i carabinieri della stazione locale hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip, per i reati di violenza sessuale aggravata, lesioni personali, sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia, nei confronti di Vincenzo Cioffi, 23 anni. Il provvedimento cautelare trae origine dalle denunce sporte da due diverse persone (peraltro, mai conosciutesi fra di loro), risultate vittime, in periodi contigui, (la prima a maggio-giugno 2016, la seconda agosto-settembre 2016) di condotte violente ed aggressive da parte dell’uomo. In particolare, le indagini hanno consentito di scoprire il modus operandi di Vincenzo Cioffi: dopo essersi guadagnato la fiducia delle vittime, le ospitava nella propria casa, per poi segregarle e, in una sorta di progressione criminosa, aggredirle fìsicamente e abusare sessualmente di una di loro. La prima vittima, dopo un breve periodo di convivenza con il 23enne, è stata aggredita dal ragazzo praticamente ogni giorno e costretta a vivere segregata in casa, sebbene in quel periodo fosse incinta. La vittima non poteva avere contatti con i propri familiari, né sottoporsi alle visite ginecologiche di controllo, tanto da arrivare al parto in condizioni sanitarie pessime (la segnalazione era giunta in Procura proprio dall’ospedale dove la ragazza ha partorito, senza che Cioffi fosse presente). A seguito di un'accesa discussione, il giovane aveva procurato gravi lesioni al volto ed al petto della sua vittima. Solo grazie alla momentanea assenza del proprio aguzzino, la donna era riuscita finalmente a scappare, rifugiandosi dai propri parenti. La seconda vittima, di nazionalità rumena e minorenne, dopo aver convissuto con Vincenzo Cioffi, è stata prima segregata in una delle stanze della sua abitazione poi, dietro minaccia di un coltello e percosse, subendo persino bruciature di sigarette sul proprio corpo, è stata più volte costretta a compiere e subire atti sessuali. Pur di raggiungere il proprio scopo e per evitare che la minore potesse scappare, Cioffi ha praticato un vero e proprio sequestro di persona, sbarrando con travi di legno e chiodi l'unica finestra presente nella stanza e provvedendo a chiudere la porta con un lucchetto, ogni volta che usciva di casa. Come nel caso della prima vittima, la giovane ragazza è riuscita a liberarsi grazie alla distrazione di Cioffi che, in un'occasione, aveva dimenticato di chiudere il lucchetto della porta. La minore ha riportato lesioni gravissime. Un'ulteriore vittima dell’arrestato era, infine, la madre. Quest'ultima, infatti, così come emerge dalle dichiarazioni concordanti delle due giovani donne, veniva maltrattata e percossa con schiaffi e pugni dal figlio ogni giorno, essendo così costretta a vivere in un clima di costante terrore.

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