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Santa Maria CV, approvato il regolamento sui beni comuni. Polemiche roventi in consiglio su Campo Sorbo

20 / 11 / 2014

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Sofia Papale

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È stato approvato all’unanimità il regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazioni per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani, nel consiglio comunale tenutosi lo scorso mercoledì a Santa Maria Capua Vetere. Questa collaborazione è stata adottata per la prima volta dal Comune di Bologna e rientra nell’ambito di una iniziativa che vede coinvolti per ora 11 comuni italiani tra cui i Comuni di San Tammaro e Casal di Principe, i quali hanno approvato lo stesso regolamento, seguendo il modello adottato dal Comune di Bologna. “Questa è una scelta coraggiosa che aumenterà le aspettative dei cittadini - ha dichiarato Luca Rizzonelli, l’assessore bolognese presente per l’occasione - è un modo di rispettare la nostra costituzione”. Approvata anche la convenzione tra i Comuni dell’Ato Caserta per l’esercizio in forma associata delle funzioni di organizzazione del servizio di gestione dei rifiuti. Polemica sulla mozione presentata dal sindaco Biagio di Muro sulla riqualificazione di Campo Sorbo che, secondo i consiglieri di opposizione, avrebbe dovuto essere già in atto in quanto preesiste un mandato che consentiva all’amministrazione di agire con proposte concrete. Dello stesso parere si sono mostrati i socialisti che si sono astenuti dalla votazione così come i membri dell'opposizione, ma la mozione è stata approvata dal consiglio con 13 voti contro i 10 astenuti. Durante il consesso è stato approvato anche lo schema di convenzione per il servizio di tesoreria con relazione dell’assessore Troianiello ed è stata illustrata dal consigliere D’Addio la relazione annuale sullo stato di attuazione delle linee programmatiche. Ultimo punto la richiesta di convocazione sulla manifestazione 'La città sotto la città': “Il progetto iniziale presentato alla regione è stato trasformato in peggio - ha dichiarato il consigliere Giovanni Campochiaro - a mio avviso quello iniziale era culturalmente più significativo, inoltre bisogna rivedere i ruoli del Curatore Scientifico, del Rup e quello del ‘piano comunicazione’, in quanto sono stati assunti pochi giorni prima dell’evento e dubito che abbiano svolto quel lavoro in così pochi giorni”.

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