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Santa Maria CV, l'Osservatorio rifiuti zero con le 'mani legate'. «Ecco come stiamo lavorando»

22 / 03 / 2015

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Redazione

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I componenti dell’Osservatorio rifiuti zero, istituito nel maggio 2014 ritengono opportuno fornire un resoconto ai Cittadini di Santa Maria Capua Vetere dell’operato fino ora svolto. I membri, sin dal loro insediamento, lamentano e denunciano «la mancanza di informazioni e strumenti utili per poter svolgere il proprio compito e la mancanza di un adeguato supporto e sostegno da parte dell’Amministrazione Comunale e dell’ufficio di igiene urbana». Le uniche informazioni messe a disposizione dell’Osservatorio sono rappresentate dai dati relativi al calcolo della percentuale delle frazioni di rifiuto oggetto della raccolta differenziata in città dell’anno 2013, per i quali l’Osservatorio ha ravvisato e comunicato, palesi difformità del calcolo della percentuale di raccolta differenziata rispetto al metodo ufficiale riportato nell’ Allegato 1 al DGR Campania n. 384 del 31/07/2012 “sistema di monitoraggio e metodo standard di certificazione delle percentuali di raccolta differenziata dei rifiuti urbani della regione Campania”; dai dati relativi alla percentuale di raccolta differenziata dei mesi di ottobre, novembre, dicembre 2014 e gennaio e febbraio 2015, richiedendo che gli stessi vengano trasmessi con frequenza bimestrale; dalle analisi chimico-fisica dei RSU conferiti presso l’Impianto STIR di Santa Maria Capua Vetere. Inoltre, nonostante uno dei compiti dell’Osservatorio sia il monitoraggio delle attività e dei provvedimenti attuati in materia di gestione di rifiuti dalla Amministrazione Comunale, queste sono state attuate senza il coinvolgimento dell’Osservatorio (per es. passaggio al sistema di raccolta porta a porta del vetro o campagne di sensibilizzazione della cittadinanza alla raccolta differenziata). «E’ ad oggi completamente assente – denunciano i membri - una collaborazione tra l’Osservatorio, l’Amministrazione Comunale e gli uffici comunali che potrebbe consentire di ottenere risultati sicuramente più proficui». In particolare i membri dell’osservatorio richiedono nuovamente che l’Amministrazione Comunale provveda il prima possibile a fornire informazioni minime preliminari, necessarie per la elaborazione di una ‘road map’ per il conseguimento degli obiettivi prefissati dalla Strategia Rifiuti Zero 2020, con indicazione degli obiettivi che l’Amministrazione Comunale deve impegnarsi a raggiungere entro 6 – 12 18 mesi; promuovere una più efficace azione per realizzare una piena e corretta raccolta differenziata nelle scuole, nel cimitero, nella casa circondariale, nelle sedi del tribunale; adeguare e potenziare l’ “Isola ecologica” sita a Via Napoli; prevedere un’integrazione del sistema di raccolta porta a porta con la realizzazione di piazzole attrezzate per il conferimento diretto; prevedere il compostaggio di prossimità delle piazzole di conferimento e presso aree in cui tale pratica comporterebbe notevoli vantaggi; l’istituzione di meccanismi premiali per i cittadini e le attività commerciali virtuose.

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