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Santa Maria CV, Rino Capitelli stuzzica gli alleati: ‘Spaccature dei singoli non sono problemi della coalizione’

26 / 01 / 2015

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Redazione

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L’imprenditore Rino Capitelli, presidente dell’associazione “Progetto città nuova” risponde ad alcune domande sulla politica sammaritana.

Un suo giudizio sull’amministrazione Di Muro?

«Non mi sentirà mai esprimere giudizi personali, così come fanno alcuni rappresentanti dell’opposizione, sul sindaco Di Muro, sull’avvocato Stellato o su Dario Mattucci. Le mie sono e saranno sempre delle valutazioni politiche. Fatta questa dovuta premessa, il mio giudizio su questa amministrazione è estremamente negativa, così come lo è sulla precedente e sull’altra ancora. Negli ultimi anni, Santa Maria Capua Vetere, a causa di cattive gestioni politiche, ha subito un arretramento pericoloso sia sul piano sociale, che su quello commerciale che su quello imprenditoriale al quale, bisogna porre un freno».

In questo momento, il centrodestra, nonostante le spaccature interne si sta incontrando per cercare di costruire un cartello alternativo a quello che attualmente guida la città. Secondo lei è sufficiente che le opposizioni facciano sintesi per vincere, o è necessario spingersi oltre verso altri soggetti?

«Attualmente noi abbiamo un cartello di cinque liste che viaggiano assieme. Si tratta di Forza Italia, di Noi con Salvini, del partito di Passera oltre a due liste civiche. Non si tratta di semplici simboli, ma di soggetti politici reali con candidati già pronti a scendere in campo. Abbiamo, inoltre un dialogo ben avviato con il Girasole di Barbato e con Fratelli d’Italia di De Lucia. Sicuramente, guardiamo con attenzione anche alle altre forze della città, anche se, non prestiamo il fianco a chi tenta di far passare i propri problemi interni con quelli della coalizione di centrodestra. Se Arturo D’Addio si muove diversamente da Paolo De Risio e se Valiante e Di Monaco hanno lasciato il partito, siamo di fronte a problemi del Nuovo Psi, non del centrodestra… Se nel Nuovo centrodestra, Campochiaro ragiona in un modo, Aldo Capitelli in un altro, Mastroianni in un altro, Giudicianni in un altro ancora… mica è il centrodestra che ha problemi? In quel caso, tra l’altro, l’unico deputato a parlare è il giovane Giuseppe Campochiaro, il solo legittimato, a livello nazionale e regionale. Noi non entriamo in casa degli altri, ma, di certo, non possiamo dire che sia la coalizione ad avere dei problemi… ».

Da come parla e dalle voci che si sentono in giro, pare che lei sia pronto a candidarsi come sindaco…

«I primi nomi che si fanno, sono sempre quelli che vengono bruciati… Io voglio dare un contributo alla città di Santa Maria Capua Vetere che in questi ultimi trent’anni ha dato tanto a me e alla mia famiglia. Sarò ben lieto di mettere a disposizione il mio patrimonio di amici e di idee a chi dimostrerà di avere più capacità delle mie per il bene di Santa Maria. Certamente, non farò passi indietro di fronte a consiglieri che urlano alla luna da tre anni e mezzo o di fronte a persone che non hanno la forza di essere eletti al consiglio comunale e che oggi si ergono a leader».

Ma quali sono i suoi progetti per Santa Maria Capua Vetere?

«Li dirò solo in campagna elettorale. Non partecipo al gioco al massacro di queste settimane… Certamente non prometterò posti di lavoro, dal momento che i posti di lavoro prima si creano e poi si annunciano. Speculare sulle esigenze della gente in un momento storico così difficile è deplorevole… Chiunque voglia confrontarsi come me, sa dove trovarmi, e non è di certo fuori ad un bar… ».

Si avvicinano le elezioni regionali che rappresenteranno un banco di prova importante per le amministrative. Alle ultime europee, nonostante il Pd, nei fatti, avesse un candidato locale, il centrodestra ha ottenuto un risultato importante. Oggi come stanno le cose?

«Per le regionali, non credo che nel centrodestra ci sarà un candidato sammaritano. Per quello che ci riguarda, attendiamo le indicazioni dell’onorevole Sarro e della segreteria provinciale di Forza Italia su chi votare. Alle europee, voglio solo fare un raffronto utile per capire le potenzialità della nostra coalizione. L’onorevole Patriciello, cinque anni fa, con il Pdl al 45% raccolse circa 600 voti. Oggi, con Fi, al minimo si è assestato intorno ai mille consensi, con un risultato che, nemmeno lui si aspettava. Se questo dato, lo si somma a quello delle altre forze del centrodestra, si vede come in città siamo di gran lunga la prima forza. Se lavorassimo in maniera compatta e seria tutti assieme, non ci sarebbe storia neanche alle comunali. Purtroppo, sono venti anni che non ci riusciamo e sono venti anni che puntualmente perdiamo… ».

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