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Scandalo assicurazioni, il sindaco di Trentola avvia una raccolta firme per pressare il Governo

25 / 01 / 2014

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Redazione

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“Tariffe assicurative e gioco d’azzardo sono un vero flagello per le famiglie. L’assicurazione su auto e motocicli, in particolare, nella nostra zona è diventata una pura follia”. Esordisce così il sindaco di Trentola Ducenta, Michele Griffo, a commento del costo elevato ed insostenibile della polizza assicurativa obbligatoria per la responsabilità civile. E per ristabilire l’equità di trattamento tra cittadini del Nord e cittadini del Sud d’Italia, il sindaco Griffo annuncia l’avvio di una raccolta di firme e l’apertura di un tavolo di confronto con le associazioni dei consumatori, con esperti del settore e con i sindaci al fine di richiamare la maggiore attenzione possibile sulla problematica da parte del Governo centrale. Il primo cittadino di Trentola Ducenta, già tempo addietro, aveva affrontato la problematica dei costi abnormi delle polizze assicurative e soprattutto della disparità di trattamento, tanto che aveva provveduto anche ad inviare una lettera di protesta all’allora Presidente del Consiglio, Mario Monti, invocando un intervento che ristabilisse equità e parità di trattamento. “Il dato paradossale – insiste Griffo –  che colpisce il nostro territorio è che al virtuoso del sud non vengono riconosciute le agevolazioni riconosciute al cittadino del nord; assurda, poi, è la problematica legata ai neo patentati: a quello del Sud  l’assicurazione costa circa 3.000,00 euro annui nel mentre al neo patentato del nord costa almeno dieci volte di meno. Tale discriminazione oltre ad essere insopportabile è anche diseducativa in quanto il dover pagare di più a causa dell’alta incidenza delle frodi può scatenare, anche nell’automobilista virtuoso, la tentazione o di eludere l’obbligo di assicurazione o addirittura di frodare a sua volta l’assicurazione, quasi a titolo di “risarcimento” per il danno subito dall’aumento delle tariffe. È necessario quindi un correttivo che preveda eguali premialità per chi si comporta correttamente e, in generale, un trattamento identico su tutto il territorio nazionale. Sarebbe un segnale per le tante persone corrette che subiscono una vera e propria angheria”. Il Sindaco Griffo, poi, è impegnato anche sul fronte dell’azione di contrasto al dilagare delle forme di gioco d’azzardo “che sono utilizzate per produrre gettiti fiscali senza tener conto delle gravi ricadute sociali che il gioco d’azzardo può avere”. “Lo Stato  - continua Griffo – incrementa le entrate sacrificando persone e famiglie che sono ridotte sul lastrico anche a causa di comportamenti patologici. Lo stato di crisi, come ampiamente dimostrato da studi scientifici, anziché ridurre il fenomeno ha un effetto moltiplicatore in quanto si gioca anche per disperazione con l’effetto, quindi, di impoverire ulteriormente famiglie già di per se povere. È improcrastinabile un intervento che regoli più accuratamente il fenomeno e riduca drasticamente la diffusione e le forme di gioco d’azzardo. Anche su questo argomento ci faremo promotori di azioni e di iniziative che richiamino l’attenzione delle Istituzioni. Banche, assicurazioni e gioco d’azzardo sono tra le cause dell’ulteriore impoverimento delle famiglie italiane”.     
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