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Scandalo ‘Foreste Molisane’, confermati gli arresti domiciliari al patron Gravante

07 / 11 / 2014

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Redazione

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Il Giudice per le Indagini Preliminari ha confermato in data odierna la sottoposizione della misura cautelare personale degli arresti domiciliari a carico di Giuseppe Gravante, patron del noto marchio ‘Foreste Molisane’. Fondamentali sono risultati a supporto dell’impianto accusatorio, formulato dai pm Giacomo Urbano e Stefania Pontillo della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, i puntuali riscontri alle situazioni illecite segnalate dai coindagati e poste da loro in essere sotto minaccia di licenziamento da parte del titolare Gravante Giuseppe. Infatti, in tutte le aree investigate, dislocate a macchia di leopardo nel possedimento, dell’estensione di circa 500 ettari, ove insiste l’allevamento zootecnico e la centrale del latte laddove avveniva, fino al novembre dello scorso anno, la trasformazione e l’imbottigliamento del latte vaccino che veniva rivenduto con il marchio commerciale “Foreste Molisane”, i saggi di scavo effettuati hanno evidenziato la ingente presenza di rifiuti speciali tombati nel sottosuolo. Gli scavi sono stati assicurati dai militari e dai mezzi del 21° Reggimento Genio Guastatori di Caserta dell’Esercito Italiano. I tecnici dell’Arpac hanno provveduto a classificare i rifiuti rinvenuti occultati nel sottosuolo caratterizzando anche la presenza di rifiuti speciali pericolosi costituiti da rifiuti plastici e di altra natura combusti, toner per stampa esauriti e contenitori di farmaci veterinari, nonché ingenti quantità di rifiuti speciali non pericolosi costituiti da imballaggi di varia natura, partite di bottiglie di latte dismesse sia in PET, sia in tetrapack che in vetro, resti di svariate carcasse di bovini, teli e reti in plastica, materiali metallici, materiali riconducibili a demolizioni e disfacimento di opere edilizie, etc.. Nel corso delle operazioni di monitoraggio del sottosuolo, man mano che si evidenziavano gli avvenuti illeciti smaltimenti di rifiuti speciali nel sottosuolo, sono state poste in sequestro, dal personale del Corpo Forestale dello Stato, otto distinte aree, aventi una superficie complessiva di oltre 15.000 mq.

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