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SCANDALO ESORCISMI | Abusi sessuali anche nella BMW di don Michele Barone

25 / 02 / 2018

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Redazione

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Ci potrebbe essere una vera e propria rete di copertura che ha permesso a don Michele Barone di perpetrare per anni i suoi comportamenti tra gli adepti. E' questo uno dei sospetti degli investigatori che aspettano nelle prossime ore un altro step decisiva nell'inchiesta sugli abusi.

Domani ci sarà l'interrogatorio di garanzia del sacerdote del Santuario di Casapesenna, finito in carcere su ordine del Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di giovani ragazze che avrebbe sottoposto senza autorizzazione della Diocesi a riti esorcistici, spesso con l'ausilio degli stessi familiari della vittima.

Per anni don Michele ha praticato riti esorcistici nonostante gli ammonimenti della Chiesa; solo pochi giorni fa, dopo il servizio de Le Iene e dopo che si è appreso dell'indagine penale, è arrivata la sospensione del prete dall'ufficio per un anno.

Le indagini accerteranno anche se il sacerdote si è arricchito con questa sua attività parallela e non autorizzata. Tre le vittime accertate, ma si sospetta che siano molto di più. Don Michele, comunque, fanno notare dalla Procura, non aveva uno stile di vita povero, anzi guidava una Bmw dove all'interno - ritengono gli inquirenti - si sarebbero anche consumati episodi di abuso sessuale.

 

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