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Scopa elettrica o a vapore, quale scegliere?

31 / 01 / 2018

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Redazione

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Si tratta di due sistemi di pulizia concettualmente molto diversi tra loro. Stiamo parlando di quello che sfrutta l’aspirazione dell’aria per rimuovere polvere e briciole da pavimenti, moquette e tappeti e di quello, più recente, che si affida al potere igienizzante del vapore. Entrambi i sistemi sono disponibili in un elettrodomestico dalla forma compatta e dagli ingombri ridotti, ovvero la scopa elettrica che, in base alle esigenze, potrà essere quella tradizionale, incaricata di aspirare lo sporco, oppure capace di trasformare l’acqua contenuta in un serbatoio in vapore per indirizzarlo verso le superfici da pulire.

In questo articolo abbiamo evidenziato una serie di caratteristiche per entrambi i modelli, in modo da aiutarvi a operare una scelta, fermo restando che, avendone la possibilità, acquistare entrambi i prodotti non è un’opzione da trascurare, visto che forniscono prestazioni e risultati differenti.

Nella scelta di una tradizionale scopa elettrica sono due gli aspetti principali da valutare: il tipo di alimentazione e la capacità del serbatoio. Entrambe le caratteristiche indirizzano verso un modello piuttosto che un altro e incidono anche sul prezzo che vi troverete a pagare. Un aspirapolvere dotato di cavo da collegare a una presa di corrente ha il vantaggio di un’autonomia illimitata e un costo inferiore ma, di contro, garantisce una comodità di movimento inferiore, perché vi “lega” alla disposizione delle spine in casa, inoltre non è infrequente che il filo si incastri sotto a un mobile o si attorcigli alle gambe del tavolo. Un modello alimentato da una batteria, essendo privo di cavo, garantisce una grande libertà di movimento ma spesso l’autonomia non è un granché, perciò si tratta di un dispositivo inadatto se le superfici da pulire sono grandi. La capacità del serbatoio è un altro aspetto da considerare, visto che uno piuttosto ampio consentirà un utilizzo prolungato nel tempo prima di doversi preoccupare di svuotarlo ma impatterà sugli ingombri della scopa elettrica. Una buona dotazione di accessori, capaci di incrementare la versatilità dell’elettrodomestico in modo da poterlo utilizzare non solo per pulire i pavimenti ma anche i tappeti, le mensole o le tende, è un altro dettaglio da non trascurare e che può fare la differenza tra una scopa che sfrutterete appieno e una che resterà per la maggior parte del tempo in un angolo dello sgabuzzino.

Spostando l’attenzione sulle scope a vapore, quanto detto si adatta in gran parte anche per questi modelli che sono disponibili sia con alimentazione tramite cavo sia tramite batteria ricaricabile. La capacità del serbatoio, se possibile, riveste un’importanza ancora maggiore perché incide in modo profondo sull’autonomia di utilizzo. Un elettrodomestico a vapore, infatti, non sfrutta il contenitore per raccogliere lo sporco bensì per ospitare l’acqua che verrà trasformata. Un modello con un serbatoio dalla capienza limitata, dunque, sarà operativo per pochi minuti e, una volta esaurita l’acqua, sarete costretti ad attendere perché la valvola di sicurezza non può essere aperta per introdurre altro liquido finché la temperatura interna non si è abbassata. Se dovete operare su grandi superfici, dunque, dovrete sacrificare la leggerezza della scopa in favore di un serbatoio più capiente. Anche in questo caso la dotazione di accessori può fare la differenza, perciò scegliete un modello che includa una serie di adattatori per poter igienizzare, per esempio, divani, materassi e perfino capi d’abbigliamento. 

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