Continua a seguire NOI CASERTA anche sui Social Network

40 MILA BOTTIGLIE SEQUESTRATE | Acqua minerale e bibite scadute destinate a bar e ristoranti.

25 / 08 / 2018

|

Redazione

Stampa l'articolo


Invia l'articolo


 

Quarantamila bottiglie di birra, acqua e succhi di frutta scaduti lasciate a terra ed la sole, destinate anche a ba e ristoranti del casertano. Questa la scoperta fatta nel pomeriggio di mercoledì a Frosinone dai Carabinieri del NORM della locale Compagnia, unitamente a quelli del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Latina, al personale della Compagnia della Guardia di Finanza e dell’ ASL di Frosinone (Servizio Veterinario - Ispezione Alimenti), mentre eseguivano un mirato controllo in un capannone ubicato in via Delle Dogane, utilizzato da una misteriosa società operante nello stoccaggio e distribuzione all’ingrosso di bevande e prodotti alimentari.

I controlli

Dall’attività ispettiva venivano rilevate inoltre irregolarità relative alla conservazione dei prodotti destinati all’alimentazione delle persone. Oltre 15.000 bottiglie di acqua minerale di varie marche erano depositate all’esterno dell’edificio ed esposte al sole senza alcuna protezione. Invece all’interno della struttura, tra l’altro priva dei requisiti igienico/strutturali, erano custodite circa 40.000 bottiglie tra birra, bibite varie e succhi di frutta, di svariate marche, non più commercializzabili in quanto scadute, mentre in un vecchio congelatore risultavano essere state collocate circa 300 confezioni di prodotti surgelati tra crocchette, ali di pollo ed hamburger di varie marche, non conservate come previsto.

La documentazione

Di particolare interesse risultava la grande mole di rendicontazione extra-contabile e fiscale presente nel caotico locale adibito ad ufficio, acquisita dalla Guardia di Finanza per gli accertamenti del caso.

 

Il sequestro

Le operazioni si sono concluse con il sequestro dell’acqua, delle bevande scadute e degli alimenti mal conservati e con il deferimento in stato di libertà per “cattivo stato di conservazione di bevande ed alimenti - mancanza di requisiti igienico/strutturali”, di un 32enne  di origini campane residente nel capoluogo ciociaro, legale rappresentante della società, già censito per reati di contraffazione e frodi contro l’industria nazionale ed introduzione nello stato di prodotti falsi. Si provvedeva inoltre all’adozione del provvedimento di chiusura dell’attività da parte dell’Autorità Sanitaria intervenuta, nonché alla segnalazione alla competente Direzione Territoriale del Lavoro di un operaio risultato non regolare.

Le indagini

Gli investigatori non escludono che le bottiglie rinvenute in quel deposito, potessero essere destinate ad alcuni esercizi pubblici della provincia di Frosinone. Vendere a basso costo la merce scaduta nei bar sarebbe stato sicuramente meno rischioso che rivenderla nelle grandi distribuzioni. Una sorta di piccola filiera che avrebbe permesso di poter continuare a smerciare prodotti scaduti a prezzi "stracciati" con la complicità di negozianti compiacenti. Il tutto a danno della salute dei ignari clienti che avrebbero consumato birra alla spina o acqua minerale non più commerciabili.  

Le perquisizioni

Le indagini, oltre al territorio frusinate. si stanno concentrando anche nelle zone di Fondi e Caserta, dove si starebbe indagando su un mercato fiorente di prodotti scaduti e rimessi illegalmente nel circuito della distribuzione. Nel frattempo le 40 mila bottiglie sequestrate sono state portate al macero dove saranno definitivamente distrutte. A causa di queste gravi irregolarità riscontrate, il capannone dietro provvedimento degli ispettori dell'Asl, è stato chiuso.

 

sequestro acqua bar ristoranti
© Riproduzione Riservata

POTREBBE INTERESSARTI

clicca qui per ridurre


ARTICOLI CORRELATI

Seguici


Per offrirti il miglior servizio possibile il giornale utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies.