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Settembre in ufficio: i consigli per ripartire e risparmiare

03 / 09 / 2020

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Redazione

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Dopo i mesi passati, numerosi italiani avvertono la necessità di tornare alle vecchie abitudini quotidiane, e buona parte dei lavoratori ha intenzione di tornare in ufficio. È quanto emerge da una ricerca condotta da Bcw Burson Cohn & Wolfe, secondo cui gli italiani sono più propensi ad affrontare le sfide dell’autunno in arrivo rispetto ai vicini francesi, spagnoli e tedeschi, cosa che li porta ad essere più inclini a tornare nelle sedi lavorative. Ecco quindi alcuni consigli utili per ripartire all’insegna del risparmio, per ridurre sprechi di ogni tipo e spese relative.

Evitare ogni fonte di spreco

Ci sono alcune buone abitudini da osservare in ufficio per evitare sprechi che potrebbero pesare sul bilancio di fine anno, messo a dura prova già dai mesi difficili segnati dalla pandemia globale.
Prima di tutto, il consumo di corrente da parte del personale: schermi, computer, alimentatori e stampanti sono le fonti principali di spreco, motivo per cui è sempre meglio acquistare quelli più all’avanguardia (in quanto più efficienti) per risparmiare sulla bolletta e non utilizzare più energia di quanta ne serva davvero. Sempre a proposito dei numerosi dispositivi elettronici che si usano quotidianamente in ufficio, è bene ricordare di non lasciarli mai in standby, scollegandoli quindi nel momento in cui si prevede che non verranno utilizzati nelle ore a seguire. Un’altra soluzione certamente utile per alleggerire questa voce di spesa consiste nella scelta di una tariffa pensata appositamente per chi ha partita IVA, come l’offerta di energia elettrica di Green Network ad esempio; un’opzione di questo tipo si adatta agli usi per uffici e lavoratori autonomi e va incontro anche alla necessità di ridurre l’impatto ambientale della propria attività.
Quelli energetici, però, non sono gli unici sprechi che si verificano in ufficio: bisognerà fare attenzione anche a quelli idrici, da ridurre installando rompigetto per rubinetti e doppio wc per i servizi presenti in sede. Anche i toner e la carta per la stampante hanno un certo impatto a livello ambientale e, a tal proposito, sarebbe preferibile provvedere all’acquisto di risme di carta riciclata per i documenti che è assolutamente necessario stampare, ma prediligendo sempre la conservazione digitale per tutti gli altri. 

Digitalizzazione, cos’è e come si può mettere in atto

Digitalizzare la propria azienda è un processo fondamentale in un periodo storico come quello attuale, nel quale la tecnologia è parte integrante dell’esistenza di tutti e può semplificare significativamente numerose procedure, oltre a ridurre di molto alcuni sprechi.
Si tratta di un procedimento complesso, che passa per una profonda riorganizzazione aziendale e che richiede un cambio di mentalità da parte soprattutto del personale manageriale dell’impresa. In generale è necessario che si formi a dovere chi lavora in azienda in modo che abbia competenze digitali, magari con l’aiuto di figure professionali ad hoc, ma ci sono aspetti che possono essere presi in considerazione nello specifico. Come anticipato, una questione chiave è la gestione dei documenti: evitare fogli e scartoffie e archiviare i documenti aziendali digitalmente aiuta a ritrovarli sempre in maniera rapida e permette di risparmiare sulle stampe. Un vantaggio ancor più grande quando si parla di fatturazione elettronica, con cui si riesce ad acquisire ed elaborare in tempo reale un grande flusso di dati aziendali.
La digitalizzazione documentale, se praticata su larga scala, permette di arrivare ad una totale conservazione digitale e di affrontare quindi i processi aziendali completamente senza carta (e di conseguenza producendo meno rifiuti).

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