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Si spaccia per funzionario del Consolato per `accaparrarsi` i funerali degli stranieri morti

09 / 07 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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In occasione della morte di cittadini stranieri, si spacciava di volta in volta per funzionario di questo o quel consolato per ottenere notizie sui decessi e accaparrarsi l'esecuzione del funerale. Ad escogitare questo ingegnoso sistema era stato Alessandro Trombetta, uno degli indagati nell'ambito dell'inchiesta sulle presunte irregolarita' nello svolgimento di funerali a Napoli; Trombetta e' indagato a piede libero per il reato di usurpazione di funzioni pubbliche. In particolare, come si evince dall'ordinanza di custodia cautelare, l'uomo il 9 febbraio 2010 telefono' ai carabinieri della stazione di San Cipriano d'Aversa (Caserta) e si presento' come addetto al consolato ucraino per avere notizie relative al decesso di un cittadino di quella nazionalita'. Il 16 febbraio successivo utilizzo' lo stesso stratagemma con i carabinieri della stazione di Padula (Salerno), ai quali si presento' come il dottor Roman del consolato di Romania. Il 15 marzo si spaccio' come il dottor Razavan, sempre del consolato di Romania, chiedendo notizie su un decesso ai carabinieri delle stazioni di Lusciano, Trentola Ducenta e Aversa (Caserta). L'8 aprile, invece, Trombetta contatto' i militari della stazione di Olbia presentandosi quale addetto del consolato albanese.      
Foto: immagine allegorica tratta dal film Totò Truffa 62
Cronaca Aversa Trentola Ducenta Lusciano Lusciano Carinola
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