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Si dimettono gli assessori, Casagiove a rischio scioglimento

28 / 07 / 2017

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Redazione

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Dopo Maddaloni (LEGGI QUI), con durata mensile, anche l' Ammistrazione Corsale è a rischio scioglimento.

La rottura sembra ormai insanabile tra il Sindaco Roberto Corsale, ed il suo ex Vicendaco (poi ridimensionato con il rimpasto di giunta (LEGGI QUI), cambiandogli deleghe e rimuovendolo da suo vice) Danilo D'Angelo. 

GIà ieri con la l’assenza dei 4 esponenti della maggioranza, facenti capo proprio a D’Angelo, in consiglio comunale per votare il riequilibrio di bilancio è stato un chiaro messaggio lanciato al primo cittadino. 

Questa mattina è arrivata, infatti, la risposta del gruppo di dei quattro. E’ stata protocollata una nota con cui l’assessore Danilo D’Angelo rinuncia alla carica di assessore, la presidente del consiglio comunale Marianna Barattini di dimette dalla carica, mentre Rosa Russo e Fernando Illiani rinunciano alle deleghe. In pratica i 4 del gruppo di D’Angelo hanno preso le distanze dall’attuale maggioranza, il che potrebbe portare a nuove elezioni in primavera prossima.

Staremo a vedere nelle prossime ore quale sarà la reazione del Sindaco e della sua maggioranza.

Ecco il documento itegrale:

“I sottoscritti Danilo D’Angelo, Rosa Russo e Fernando Iliiani le comunicano la decisione di rinunziare, con effetto immediato, agli incarichi da lei ricevuti e, nello specifico, alla carica di assessore per il sottoscritto D’Angelo ed alle deleghe consiliari per i sottoscritti Russo ed Illiani.
Tale decisione scaturisce ed è il risultato inevitabile, purtroppo, del Suo comportamento e del Suo atteggiamento politico ed amministrativo rispetto ad un gruppo di consiglieri che è stato, come a Lei ben noto, una componente essenziale ed imprescindibile del successo elettorale della attuale maggioranza.
Gruppo di cui fanno parte i sottoscritti e la consigliera Barattini, la quale, peraltro, condivide rigorosamente la posizione assunta e, per mero e doveroso spirito di servizio e per rispetto nei confronti del consiglio comunale che l’ha eletta a Presidente, non rinunzia alla stessa carica.
Un gruppo accomunato ed affascinato unicamente dalla voglia e dalla necessità di fare qualcosa di produttivo e di utile per la collettività che ha espresso, nei propri confronti, un così ampio e manifesto consenso, un gruppo entusiasta per l’impegno quotidianamente profuso nella attività amministrativa e fiducioso nelle possibilità di realizzazione del progetto politico originariamente condiviso con gli altri consiglieri di maggioranza e spesso apprezzato anche da quelli di minoranza.
Un progetto politico, però, per essere tale e meritevole di attenzione, deve essere costantemente partecipato ed alimentato, deve avere il conforto del confronto e della valutazione reciproca ed ogni scelta relativa deve avere una logica ed una valenza comune, restando il frutto esclusivo della dialettica politica e della serena considerazione dei fatti, pena il deterioramento irreversibile di qualsiasi rapporto istituzionale ed amministrativo.
Nello specifico è sotto gli occhi di tutti come l’esiguo periodo di tempo trascorso dall’inizio della attuale gestione amministrativa non possa assolutamente giustificare né motivare quello che indiscutibilmente è stato un vero e proprio stravolgimento degli assetti amministrativi da lei attuato con le sue ultime decisioni.
Uno stravolgimento immotivato, incomprensibile agli occhi degli addetti ai lavori ma ancor più incomprensibile agli occhi delle persone che vivono la loro quotidianità personale, sociale e lavorativa nella comunità casagiovese, che ci hanno dato, senza riserve, la loro fiducia ed adesso, giustamente, ci interrogano su cose per cui non abbiamo neanche noi una spiegazione.
Non c’è infatti spiegazione quando, a fronte della evidente situazione di difficoltà ambientale e logistica (mancanza dei dirigenti, penuria di personale, arretrato giacente, etc.), si sia riuscito, da parte dei sottoscritti, con fatica e sacrificio, ad ottenere, nei settori amministrativi interessati, i significativi ed importanti risultati che sono visibili e documentabili a tutti e che sarà nostro impegno successivo elencare e dettagliare nel resoconto che opportunamente dovremo ai nostri elettori.
Il rispetto che a questi ultimi dobbiamo ci impone, quindi, di rifiutare qualsiasi soluzione politica e/o amministrativa che possa anche solo lontanamente dare l’impressione di una spartizione di poltrone e di incarichi, prestigiosi o meno, e di rimettere così agli stessi elettori qualsiasi ulteriore conseguente valutazione.
Alcuni importanti progetti amministrativi, da noi presentati e mirati esclusivamente a favorire gli interessi della nostra comunità, sono stati, infatti, costantemente trascurati e dimenticati, la nostra attività amministrativa è stata purtroppo continuamente detronizzata e mortificata da atteggiamenti provenienti dalla stessa nostra maggioranza e, ciò nonostante, come Lei ben sa, in maniera leale e corretta, non abbiamo mai fatto mancare, in momenti delicati e fondamentali, pur non condividendo talvolta metodi e modalità, il nostro determinante appoggio alla sua gestione.
Riteniamo, però, con la onestà intellettuale che ci contraddistingue e (ripetiamo) con il dovuto senso di rispetto nei confronti dell’elettorato, che, allo stato, è chiara ed inequivoca la volontà di estranearci ed allontanarci dalla gestione amministrativa diretta, che non sussistono più, di fatto, le condizioni che avevano dato origine al già ricordato progetto politico comune e che i dubbi, seri e motivati, sulle possibilità di realizzazione del progetto medesimo rendono, pertanto, improrogabile la decisione qui comunicata”.

 

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