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Sommese confessa: 'Ecco come i finanziamenti venivano 'dirottati' in provincia di Caserta'

19 / 09 / 2017

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Redazione

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Già dal Giugno scorso Antonello Sommese ha iniziato un percorso di collaborazione con la giustizia, rendendo dichiarazioni ai magistrati Maurizio Giordano e Gloria Sanseverino per quanto riguarda gli appalti truccati in provincia di Caserta a proposito dell'inchiesta "The Queen". In particolare ha parlato del sindaco di Riardo Nicola D'Ovidio.

"Conosco Nicola D’OVIDIO, sindaco di Riardo, per essermi stato presentato da Guglielmo LA REGINA in qualità di Sindaco di Riardo e poi di architetto presso lo studio ARCHICONS. D’OVIDIO, in uno di questi incontri, mi disse di avere conosciuto Guglielmo LA REGINA in occasione della aggiudicazione del PUC di Riardo. All’inizio non compresi quale fosse il reale rapporto fra i due, ma poi lo compresi quando venne finanziato della 1.9 al Comune di Riardo, sicché quelli che erano miei sospetti (legati al fatto che vedevo spesso il D’OVIDIO accompagnare LA REGINA in Regione o presso il suo studio), divennero certezza quando capii che quel finanziamento era stato “dirottato” sul comune di Riardo per interessi del LA REGINA riconducibili al suo sistema di potere e di malaffare. Questo è tutto quanto so sul conto dell’appalto di ADISU. Per tali finanziamenti in favore del Comune di Riardo, D’OVIDIO assicurava a SOMMESE ed a CONSOLI, suo diretto referente politico ed amico del SOMMESE, il sostegno elettorale allo stesso CONSOLI. Non ho mai visti insieme CONSOLI e LA REGINA, ma posso dire con certezza – avendoli visti personalmente e più di una volta in Regione – che Guglielmo La REGINA e Loredana DI GIOVANNI erano spesso in compagnia del segretario di CONSOLI,  Alessandro GENTILE.
Le aggiungo che Loredana DI GIOVANNI mi disse in proposito che per l’appalto delle Porte dei Parchi e per quello di Riardo, presso gli uffici regionali del CONSOLI si tenevano le riunioni con i Sindaci dell’alto casertano interessati al programma POIN. Tali incontri si svolgevano alla presenza del LA REGINA e della DI GIOVANNI che dunque non avevano alcun titolo istituzionale per partecipare a quegli incontri”.

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