Uno schiaffo a quei giovani che il 23 maggio del 2015 hanno dato nuova vita al sottopasso pedonale di via Acquaviva, allestendo una vera e propria galleria d'arte: un connubio perfetto tra surrealismo e street art che accompagna le migliaia di persone che ogni giorno lo attraversano. Ma il sottopasso pedonale che collega via Acquaviva con il centro città, attraversato ogni giorno da centinaia di persone, è spesso preso di mira da ignoti: urina in ogni dove, sporcizia e un puzzo tremendo è stato.

Il sottopasso è stato utilizzato anche da alcuni clochard che lo hanno abitato per una notte: vite sotterranee, vissute quasi sempre al buio, qualche coperta lasciata opportunamente in un angolo e un tratto del sottopassaggio pedonale di via Acquaviva, a pochi metri dalla plesso scolastico Terra di Lavoro, trasformato in "casa" da chi non ce l' ha.

A sentire gli abitanti della zona, "non è la prima volta che accade una cosa del genere. Ora lo scenario è sicuramente più rassicurante, grazie alla volontà dei giovani che hanno compiuto un vero e proprio miracolo, trasformando una galleria buia e pericolosa, specialmente di notte, in un percorso a tema di grande interesse culturale".

Prima della magistrale opera di giovani seriamente impegnati nel sociale, infatti, il sottopasso pedonale era il simbolo del degrado cittadino, spesso utilizzato da criminali occasionali per compiere aggressioni a danno di inermi cittadini. Poi, la rinascita, ora di nuovo il degrado, con l'indifferenza della politica e degli amministratori comunali.