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VERSO LE POLITICHE | Chiusura della Campagna elettorale. Appello al voto di Graziano e dell' Aprovitola

02 / 03 / 2018

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Redazione

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Ultimi appuntamenti nei vari comuni del collegio di Aversa per la Annamaria Dell’Aprovitola, candidata del Pd e della coalizione di centrosinistra all’uninominale alla Camera dei Deputati.

Il sindaco di Carinaro parteciperà alle iniziative promosse sul territorio insieme agli altri candidati del Pd alla Camera e al Senato, per poi chiudere la propria campagna elettorale alle Cantine Caputo a Teverola unitamente al candidato al Senato del centrosinistra nel collegio di Aversa-Caserta Nicola Caputo. 

Incontreremo le elettrici e gli elettori del nostro collegio e saluteremo i sostenitori ed il grande popolo del Pd e delle altre forze politiche del centrosinistra in questo sprint finale che ci condurrà dritti fino al voto di domenica quando questo territorio sarà chiamato ad esprimere i propri rappresentanti in Parlamento per i prossimi cinque anni.

Come ho spiegato in più occasione in questa campagna elettorale, non è solo la mia candidatura, ma anche e soprattutto quella di Aversa e dell'Agro Aversano tutto, dei suoi sindaci e degli amministratori locali, degli imprenditori e di coloro che quotidianamente vivono ed operano su questo territorio.

Per vincere questa sfida, però, c'è assolutamente bisogno di una mobilitazione generale di tutti, coinvolgendo quante più persone possibili, parenti, amici, colleghi di lavoro, conoscenti, operatori delle associazioni sportive, culturali e di volontariato, tutti devono sentirsi parte integrante di un progetto che io ho racchiuso negli hastag La Voce del Territorio, La Mia Terra e Agro Protagonista”, dichiara Dell’Aprovitola sostenuta da gran parte dei primi cittadini del collegio. 

“Con l’aiuto della mia gente, sono sicura che ce la faremo a garantire un migliore governo del territorio, una tutela reale dell'ambiente, una vera crescita economica dei nostri paese così da assicurare lavoro e occupazione duratura per i giovani e coloro che non hanno un impiego tale da garantire una rendita soddisfacente per sè e le proprie famiglie, un miglioramento dei servizi alla persona e agli imprenditori che quotidianamente si scontrano con la burocrazia e gli ostacoli della pubblica amministrazione, un innalzamento dei livelli di sicurezza che, in una terra come la nostra dove la malavita ha attecchito e fatto già fan enormi, appare davvero fondamentale se si vuole realmente sviluppare e sfruttare appieno le nostre potenzialità. 

Abbiamo zone industriali e aree con importanti insediamenti produttivi che vanno sostenuti ed accompagnati verso traguardi sempre maggiori, abbiamo una filiera della gastronomia e dell'agricoltura di eccellenza che ci invidiano in tutto il mondo. 

In ognuno dei nostri comuni dell'agro Aversano, c'è un prodotto di qualità, una eccellenza da tutelare e promuovere così da creare indotto economico ed occupazionale, qui c'è artigianato e commercio che altrove fanno fatica anche a solo a copiare, senza contare il litorale che è la nostra principale potenzialità di sviluppo balneare e turistico”, continua la candidata del centrosinistra alla Camera che poi conclude:

“Abbiamo entusiasmo, forza e voglia di crescere, non resta che andare a vincere per poter dare ad Aversa e all'Agro Aversano una voce viva e determinata in seno al prossimo Parlamento”.

 

Appello al voto anche per Stefano Graziano, presidente Pd Campania e consigliere regionale, candidato al Senato per il Partito democratico nel collegio Campania 1.: "Sto per affrontare gli ultimi impegni di questa estenuante campagna elettorale. Non è stato semplice, soprattutto negli ultimi giorni, rispettare tutti gli impegni e girare tra i comuni delle province di Avellino, Benevento e Caserta che compongono il collegio plurinominale Campania 1 in cui sono candidato.
 
Ho percorso migliaia di chilometri, incontrato migliaia di persone, fatto decine di interventi nei quali mi sono sempre concentrato sui contenuti tenendomi lontano dagli insulti e dalle polemiche. Gettare fango, intorbidirire le acque è una strategia che conviene a chi non ha proposte da sostenere.
 
Ci siamo mossi, inutile negarlo, in un contesto difficile a volte finanche ostile. A volte abbiamo dovuto fare anche i conti con la rassegnazione del nostro popolo. Sconfortato dai sondaggi qualcuno ha pensato che sarebbe stato meglio iniziare a giocare in difesa ed ha già fatto scorrere le lancette del tempo fino al 5 marzo.
 
Io però ho sempre creduto che non si può perdere prima di giocare la partita e non mi sono ancora fermato. Non lo farò fino all'ultimo minuto utile.
 
Sono convinto che le elezioni politiche di domenica hanno un'importanza decisiva per le sorti della nostra amata Italia. Non è una sfida per la sopravvivenza del Partito Democratico e del suo leader ma tra idee di Paese, tra apertura e chiusura, tra concretezza e demagogia, tra paura e speranza.
 
Dicevo che ho messo al centro i contenuti ed ho sempre parlato delle zone economiche speciali che porteranno sviluppo e investimenti nelle nostre zone, del recupero del litorale, delle bonifiche ambientali, delle misure fiscali adottate in questi anni e dei provvedimenti che prenderemo per le famiglie nei prossimi anni. Purtroppo di tutto questo si è parlato poco sul piano nazionale. Il dibattito è stato dominato dalle emergenze. Immigrazione, recrudescenza fascista e violenza politica solo per citare i più eclatanti. C'è un linea immaginaria che ha spesso unito questi argomenti: alimentare la paura e di conseguenza spingere in avanti le forze populiste.
 
Il Partito Democratico in questo contesto si è mosso con chiarezza e determinazione. Rifiutiamo la violenza politica e combatte i chi semina odio. Sull'immigrazione dico ovunque: indipendentemente dal colore della pelle salveremo un bambino in mare e manderemo in galera un delinquente. È forse uno dei passaggi più apprezzati da chi ascolta. Con la linea Minniti si è dimostrato che la sicurezza non è un tema esclusivo della destra, che si possono declinare insieme sicurezza e accoglienza.
 
Credo di essermi dilungato già troppo per cui vi chiedo di prendervi queste ultime ore per riflettere bene e valutare attentamente per chi votare. Questa volta basta un gesto semplice, come tracciare una croce sul simbolo del Pd, ma non banale.
 
Votando il Pd si sceglie una squadra competente, che ha salvato il paese dal baratro, si impedisce il ritorno di chi quel baratro l'aveva preparato e si evita un salto nel vuoto".
stefano graziano annamaria dell aprovitola
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